giovedì 8 novembre 2018
Al Babel tornano a suonare le note dei Verdiramarro
Pubblicato da Massimo alle 11/08/2018 08:17:00 PM 0 commenti
sabato 15 settembre 2018
mercoledì 17 novembre 2010
Partita dai due volti
"Era meglio se te ne andavi e non tornavi" tuona Esposito e Ascioti invoca il diritto di replica.
Parole distensive di Cesarone che dichiara «sono tentato di ribattere all'Uefa e a Platini quando si disse contrario alla tessera del tifoso: se in Europa fosse in vigore il sistema italiano, Daspo più tessera carta per due, non sarebbe successo nulla, tutti a cena e mangi per 2 e paghi per uno”.
La partita. Si è rivelata una partita doppia, con due metodi di gioco a tattica contabile consistente nel registrare le manovre offensive simultaneamente in due serie di conti (principio della duplice rilevazione simultanea), allo scopo di determinare il modulo di un dato periodo di gioco e di controllare i movimenti di fascia della gestione del pallone. Il metodo di gioco fu descritto per la prima volta dal terzino matematico Forosetto, nel suo libro Summa de arithmetica, geometrica, proportioni et proportionalita, dove la somma delle realizzazioni avversarie non sono mai uguali o maggiori a quella della propria squadra. La tattica viene osservata sotto due aspetti, come sottolinea Di Giacomo: l'aspetto numerario detto anche “Maturano” e l'aspetto economico proprio del Di Giovanni. L’impostazione del gioco, ad esempio, comporta per la squadra il contemporaneo sorgere di un credito o di un incasso (Galanti) e di un ricavo (Natale) e pertanto la scrittura contabile eseguita con il metodo della tattica doppia deve registrare tali aspetti.
La prima ripartenza tenuta sicuramente in Partita Doppia , quella dei “Massari” del Comune di Genova del 1340, ha gli importi registrati coi numeri romani e pertanto è impossibile stabilire il risultato ed ha indotto le legioni ad assumere atteggiamenti tattici diversi : Inizialmente la legione Verderamarro adottava lo schieramento della acies triplex, ovvero la disposizione di tre uomini su tre linee distinte. Il problema tattico è tutt'ora irrisolto perché il regolamento prevede l'impiego di soli otto giocatori alla volta. Anche se la triplex era la più usata i Ramarro erano soliti anche adottare la acies duplex e la acies simplex; rispettivamente linea doppia, e linea singola che avevano la funzione principale di capovolgere il fronte d'attacco o per comparare quello avversario o per sembrare più numerosi e intimorirlo. La cavalleria si assicurava che le fasce rimanessero difese e grazie al rapido movimento degli esterni che tentavano di aggirare gli avversari, mentre la prima linea li impegnava, per colpire alle spalle. Le squadre erano schierate in base ad armamento e quindi in base censitaria e di esperienza: avanti a tutti erano i Valiates, provocatori con fionde o giavellotti, che dovevano scagliare dardi addosso agli attaccanti e darsela a gambe. A quel punto subentravano i Carnicellensi, fino ai Tebaldi, ultimi della formazione, i veri veterani. La cavalleria non giocherà mai un ruolo fondamentale nelle partite romane, innanzitutto perché cavalcare un cavallo e saltare in dribbling in sella era difficile dato che le staffe non erano state ancora inventate. D'altro canto i Verdi Ramarrancio erano famosi per la tattica a testuggine: un modo "creativo" per difendersi dagli assalti avversari. I giocatori si avvicinavano tra loro: a mo' di tegole si sovrapponevano i parastinchi tenendoli alzati e usando come appoggio quelli degli esterni bassi che creavano un perimetro perpendicolare. Un carro armato vivente, che avanzava sotto i colpi delle pettorine verdi, rimanendo illeso. Ovviamente la testuggine era una formazione lenta e pericolosamente prevedibile. Per questo veniva usata in caso di assedio, per l'avvicinamento al centrocampo oppure per far sprecare energie agli avversari prima della fine della partita. Quando si creava una testuggine, bisognava essere diretti e sapere ogni minimo movimento. Si dice che per testare la resistenza di una testuggine, durante gli allenamenti, vi si lanciasse sopra una macchina, meglio se un SUV. Mentre il match entra nel vivo, la cavalleria in posizione arretrata avanza sulle fasce, coperta dai due bracci della mezzaluna che, allungatosi, impediscono alle pettorine arancio di imbastire qualsiasi trama offensiva. Una volta che l'attacco è penetrato abbastanza all'interno scatta l'ultima azione: la cavalleria ramarro circonda gli orange, e li carica da dietro. Ora non vi è più via fuga ed i Verdi Ramarrancio, impegnati su tutti e quattro i lati del campo di gioco, incorrono nell'ennesima sconfitta.
Pubblicato da Massimo alle 11/17/2010 01:58:00 PM 0 commenti
sabato 2 ottobre 2010
Ci dissociamo!
COMUNICATO STAMPA
Il Calciotto de Noantri si dissocia dai comportamenti dei suoi tesserati Borelli Roberto, Dei Andrea, Leotta Roberto, Marafioti Roberto, Membrino Roberto e Roberto Roberto: altresì infligge loro una penale di euri 20,05 iva inclusa.
La misura è stata comunicata agli interessati dall'Amministratore stesso del Calciotto de Noantri a mezzo raccomandata, in quanto l'amministratore stesso è al momento ristretto nella casa circondariale di Sant'Anselmo in Flumini per le accuse di peculato, falso in bilancio, concussione, corruzione aggravata, circonvenzione di se stesso, peculato bis, mendacio, truffa semplice e aggravata, rapina a mano armata, offese a pubblico ufficiale, resistenza a pubblico ufficiale, rissa con pubblico ufficiale, vittoria ai punti con pubblico ufficiale.
Dichiara l'Amministratore: "La condotta dei tesserati è stata assolutamente immorale! Non è più possibile continuare a calcare i campi verdi e gloriosi del Babel finché costoro non adotteranno un contegno più riguardoso dei colleghi e della morale pubblica"
Il fatto: durante l'ultima partita, dominata dai Ramarri Verdi benché in inferiorità numerica, Borelli, Leotta e Membrino (in contumacia) nella colpevole acquiescenza di Marafioti e Dei, si trastullavano e disturbavano l'andamento della partita raccontando barzellette offensive verso i colleghi e bestemmiando in aramaico stretto. Benché richiamati più volte all'ordine essi insistevano nel loro comportamento irriguardoso fino al fischio di chiusura.
Il Vaticano, tramite il cardinal Bertone ha stigmatizzato l'episodio non tanto per la sconcezza delle barzellette e per la volgarità delle bestemmie di cui ha ampiamente riso, quanto per le interruzioni costanti del match che veniva alterato nel risultato ripercuotendosi quindi sulla regolarità delle scommesse clandestine su cui lo Ior aveva puntato forte.
Bertone, disgustato, in un'intervista a Libero (il quotidiano che fa parte della stessa cordata di proprietà dell'amministratore insieme alle altre testate "Il Terzino", "Il Centromediano", "Il Tornate", e "Il Brocco") ha usato parole apocalittiche richiamandosi all'etica del calciotto, poi ha addirittura paventato la scomunica dei cinque tesserati e, solo per carità cristiana, ha inflitto loro una semplice penitenza di 40 ave marie e di 60 pater noster, oltre che al risarcimento della giocata del picchetto andata in malora che ammonterebbe a 540.000,00 euro cadauno secondo le stime del cassiere Vaticano.
Voci di corridoio prevedono a breve un autorevole intervento del Presidente Napolitano che richiamerà tutti alla moderazione dei termini, ad un comportamento più virtuoso, alla morigeratezza dei costumi: insomma, si continui pure a fare ciascuno il cazzo che gli pare.
Ambienti vicini al governo parlano invece di un decreto legge urgentissimo che impedirà di intercettare tutte le barzellette ad eccezione di quelle su Pierino e di quelle sui Carabinieri. Questa apertura, pretesa con vigore dai Finiani, ha fatto si che la legislatura fosse salva. Con buona pace di Bersani che temeva di doversi rimboccare le maniche e iniziare a dire ed a fare qualcosa di sinistra.
L'incidente, su Le Monde, è stato visto in realtà come un tentativo del governo di impedire il corso della giustizia, poiché la magistratura, alle prese con tutta la sequela dei reati commessi dagli attori, si sarebbe inchiodata fino al 2037 consentendo così l'elezione di Mr.B. a presidente della Repubblica, quindi a Imperatore, indi a Papa.
Il New York Times invece riserva all'accaduto solo un piccolo articolo di fondo in ventiquattresima pagina dal titolo "Fatta l'Italia, bisogna disfare gli Italiani" in cui ricorda che i 150 anni di vita dello stato italiano siano serviti solo ad accumulare uno dei deficit pubblici più alti al mondo e a far diventare Tremonti e Brunetta ministri della Repubblica.
Detto questo... la sapete l'ultima??? No???? ALLORAAAAA!!!! SE STATE ZITTI VE LA RACCONTO IO, PORCO QUA' PORCO LA'....... !!!!
Pubblicato da graziano alle 10/02/2010 12:41:00 PM 1 commenti
giovedì 2 settembre 2010
Ancora un miracolo, si ricomincia: martedi 7 settembre alle 21:00 - Eschilo 1
Ed eccoci quaaaaaa ... pronti di nuovo.
L'estate è stata rovente e la politica ha tracciato la via a quello che sarà il prossimo campionato: frammentare, dividere e spezzare tutto ciò che si può.
Il Calciotto de Noantri non si è tirato indietro ed ha sottoposto un sondaggio ai giocatori: volete giocare il martedi invece del lunedi?
Unanimi le risposte che ci hanno portato a definire il seguente calendario:
il lunedi alle 19:22 giocheranno: Cesarone, Valia, Membrino, Galanti ed Ascone all'Eschilo 1;
il martedi alle 22:45 giocheranno: Natale, Cinti, Carnicelli al Babel;
il mercoledi alle 8:20 il primo tempo: Dei, Di Giacomo, Ciancarini, Ascioti e Valerio da Antonio;
il giovedi il secondo tempo dalla mattina alla sera con: Di Mario, Borelli, Luke Foro, Esposito, Iglif;
il venerdi alle 23:59: Leotta, Marafioti e gli altri, ma a volano.
Altre grandi novità: da quest'anno Il Calciotto de Noantri si autofinanzierà per costruirsi il proprio stadio. Con la prima partita i calciatori sottoscriveranno un mutuo da 1.300 euro a testa a settimana che verrà pagato in una sola e comoda rata anticipata.
Sempre per autofinanziarsi Il Calciotto de Noantri chiederà l'applicazione di una leggera sovrattassa di 2 euro ciascuno per giocare quante più colonne possibili al Superenalotto. I numeri cambieranno rigorosamente ad ogni estrazione per non dar modo ai giocatori stessi di ricordare la combinazione e per non interferire nella concentrazione pre e post partita.
Che il gioco abbia inizio!
Pubblicato da Massimo alle 9/02/2010 08:27:00 PM 0 commenti
martedì 23 marzo 2010
La vittoria dell'amore sull'odio
In nove miliardi (nessuno per la questura) sono accorsi all'Arena Eschilo 1 per il rientro del giocatore più rappresentativo della storia dei Verdi Ramarro'ssi appena ceduto all'Orangina. "E' stata la vittoria dell'amore sull'odio" ha dichiarato Cinti a caldo ai microfoni del Disinformatore. Ed è stata davvero una prova superlativa dove ha raccolto appalusi a scena aperta anche dagli avversari: una doppietta di pregevole fattura ed assist e giocate di prima perfettamente coadiuvato da uno straripante Asciotino e dall'onnipresente Forosetto. Il Presidente del Consiglio, che rivendica i meriti di queso ennesimo miracolo italiano, ha dichiarato: "L'avevo sempre detto che poteva avere ancora dei figli!" ricordando che da solo ha ribaltato una sentenza in giudicato della cassazione quando tutti i dirigenti Ramarro chiedevano di staccare la spina per mettere fine ad una terribile agonia. "... C'è una patologia nel nostro calcio ed è la peggiore ..." continua il milgior Premier degli ultimi 150 di storia italiana "... certa magistratura applica la tattica del fuorigioco in modo millimetrico e fa vincere tutte le partite ... per 3 mesi hanno tenuto Cinti in coma privi di ogni buon senso ... stasera sono ospite ed anch'io ho pagato la mia quota per il campo ..." per essere abbattuto dall'unica cannonata andata a bersaglio dal bomber Galanti.Ma veniamo alla cronaca: l'Orangina schiera Natale tra i pali, Di Mario, Forosetto Ascioti Senior in difesa, Cinti con compiti di centromediano metodista (secondo un rituale anglicano) e di supporto a Ciancarini e Asciotino. La risposta degli infratinati è confusa sin dalle prime fasi: mangiano panini a ripetizione, non presentano la lista, si schierano in 8 alla fermata dello 04 barrato in via Euripide, obliterano tutti, ma hanno solo 7 biglietti, riscrivono in fretta il loro decreto interpretativo, pieno di errori, la consulta lo boccia, Napolitano lo firma lo stesso. Inviperiti, Ascone, Borelli, Leotta, Marafioti Senior e Junior, Galanti ed Esposito, entrano in campo innalzando lo striscione con su scritto "Sono mesi che hanno aperto le ostilità contro di noi" ricordando come non sia stato permesso a Maturani di partecipare alla competizione.
Scrutinando le azioni i Ramarr'ossi passano subito in vantaggio, l'Orangina chiede l'intervento dei caschi blu e ristabilita la legalità l'asse Asciotino-Cinti-Forosetto, con le incursioni sulle fasce di Di Mario e Ascioti Senior ed il blocca decreti Ciancarini, demoliscono i sempre più sfiduciati Ramarri.
Galanti ingaggia una personalissima battaglia tra il suo berretto ed i suoi piedi risultando entrambi perdenti. Sfanculato dai scuoi compagni di squadra intercetta alcune conversazioni telefoniche tra Ascone e Leotta dove quest'ultimo dichiara che per lui, nella pineta di Castel Fusano, non è possibile che le tariffe superino i 1.000 euro. Mentre lo scandalo dilaga gli Oranges macinano gioco e reti vanificando qualsiasi rimonta di quella che è stata la squadra più forte degli ultimi 7 anni.
Pubblicato da Massimo alle 3/23/2010 08:07:00 AM 0 commenti
domenica 15 novembre 2009
mercoledì 28 ottobre 2009
Si gioca a calcio
Centro Sportivo Longarina
Via di Castel Fusano 79
Pubblicato da Massimo alle 10/28/2009 05:52:00 PM 0 commenti
Riscattato Ivan Luis Antonio Zamorano Dos Panci Y Zamora
Pubblicato da Massimo alle 10/28/2009 02:52:00 PM 0 commenti
venerdì 16 ottobre 2009
Ninja Warrior Game
Solita partita alle 21:00 al Centro Eschilo 1.
Pubblicato da Massimo alle 10/16/2009 05:59:00 PM 0 commenti
mercoledì 23 settembre 2009
Ritorno al Futuro
Pubblicato da Massimo alle 9/23/2009 03:14:00 PM 0 commenti
venerdì 18 settembre 2009
mercoledì 2 settembre 2009
venerdì 7 agosto 2009
venerdì 24 luglio 2009
giovedì 23 luglio 2009
Ostia: l'interrogatorio di Carnicelli
Pubblicato da Massimo alle 7/23/2009 05:25:00 PM 0 commenti
mercoledì 22 luglio 2009
Scomode Verità
Siamo entrati in possesso del testo delle intercettazioni che inchiodano Sandro Carnicelli alle sue pesanti responsabilità. Tuttavia, dalla video-citofonata di cui pubblichiamo il testo, appare collusa o quantomeno connivente l’intera squadra dei Black Holes
Maturani:Pronto?
Leotta: Pronto.
Maturani: Ciao sono Leotta!
Leotta: Eccomi! Ma sei pazzo…
Maturani: Tranquillo, il citofono non è sotto controllo…Allora, è Massimo Ascioti.
Leotta: Eh?
Maturani: E’ lui che azzopperà “il blogger”
Leotta: Non mi dire!
Maturani: Sì.
Leotta: E come si sa?
Maturani: E... da una serie di deduzioni, per il rispetto che si deve all'intelligenza.
Leotta: Ah, ma è fuori?
Maturani: Sì, è fuori [fuori dal carcere, in libertà].
Leotta: Ah, non lo sapevo neanche.
Maturani: Sì; questa cosa qui, da come so che la farà… una cosa rozzissima, ma fatta con molto rispetto, quasi con affetto... e sarà fatta soltanto al “blogger”. Secondo me, come un altro manderebbe una lettera o farebbe una telefonata, o metterebbe una bomba…lui invece lo azzopperà…
Leotta: Alla Ascioti, sì sì.
Maturani: Un entrata criminale, a gamba tesa sulle ginocchia, cioè proprio il minimo...
Leotta: Sì, sì, cioè proprio come dire “mi faccio sentire, sono qui presente”.
Maturani: Sì, tipo: "è arrivata una raccomandata, caro blogger" E Lui gli spezza le gambe.
(risate)
Leotta: Pensa che Lui [Ascioti] non sa neanche calciare col destro…!
(risate)
Maturani: Su con la vita!
Maturani: La verità ai carabinieri gli ho detto: io trenta milioni glieli davo pure, ma Lui lo fa gratis, rosica troppo a perdere la partita. Quelli scandalizzatissimi. "Come trenta milioni?! Come?! Lei non glieli deve dare, noi l'arrestiamo!" Gli dico: "Ma nooo, su, per trenta milioni! Comunque lo ha fatto gratis!!" Poi mi hanno circondato la villa, perché avevano paura che Lui mi avrebbe cercato… a sera siamo usciti, io e Di Mario dalla macchina, paurosissimi (...)
Leotta: Ormai non sei uscito più.
Maturani: Poi casomai vediamo. Casomai mi faccio una legge per depenalizzarmi.
Leotta: Va be', sentiremo
Secondo Maturani dunque il 20 luglio 2009 al Babel Camp il noto boss Massimo Ascioti tentò di azzoppare per sempre Massimo Cinti, nelle intercettazioni chiamato “il blogger”. I ripetuti interventi assassini di Ascioti provocarono ingenti danni al Cinti che tuttavia venne rimesso in piedi dai medici per la partita successiva. Dopo aver ricevuto ulteriori minacce, Cinti si trasferì per qualche mese con la famiglia in Gallura. Maturani, nel mezzo di un'intercettazione video-citofonica, commentò con Leotta l'attentato definendolo scherzosamente un atto fatto «con affetto», proseguendo sullo stesso tono che «secondo me, come un altro manderebbe una lettera o farebbe una telefonata, lui gli spezzerebbe le gambe» e sottolineando che la natura del gesto è da ricercarsi nel fatto «che non sa calciare col destro».
Contrariamente a quanto Maturani pensava, invece, l'attentato non è attribuibile a Ascioti in quanto all'epoca del fatto era a Reggio Calabria, detenuto. Esso è ascrivibile altresì (come risulta dalle dichiarazioni di Galliano Antonino) alla mafia catanese nella persona di Sandro Carnicelli: una volta raccordatosi con il suo sodale Giovanni Di Mario di Catania, il capo dei Black Holes , aveva, come si suol dire, «preso in mano la situazione» relativa a Maturani e Leotta, che, come si è visto (per concorde dichiarazione di Ganci, Anzelmo e Valerio), sarebbe stata sfruttata non soltanto per fini prettamente estorsivi, ma anche per potere "agganciare" politicamente Sandro Valìa e per ricondurre Massimo Cinti alla ragione.
Un rapporto della Criminalpol del 13 aprile 2001 recita che «L'aver accertato attraverso la citata intercettazione video-citofonica il contatto tra Maturani, di cui è bene ricordare sempre la sua particolare pericolosità criminale, e Leotta ne consegue necessariamente che anche la Carnicelli spa e la Di Mario spa (società per le quali il Leotta produce patacche plastiche), operanti in Milano, sono società commerciali gestite anch'esse dalla mafia e di cui la mafia si serve per riciclare il denaro sporco, provento di illeciti» a danno del Cinti. Sull'attività di Ascioti nello stesso periodo in cui prestava servizio come stalliere di Maturani la Criminalpol, in un’intervista, descrisse ad un giornalista francese l’Ascioti come “una delle teste di ponte di cosa nostra nel nord Italia”. Tuttavia, è acclarato che il colpevole è Sandro Carnicelli.
Pubblicato da graziano alle 7/22/2009 03:04:00 PM 0 commenti
martedì 21 luglio 2009
Carnicelli condannato a scontare la pena secondo il codice 41 bis
Pubblicato da Massimo alle 7/21/2009 12:48:00 PM 0 commenti
mercoledì 15 luglio 2009
I Ramarro'ssi vincono al 90' dopo un interminabile assedio
Pubblicato da Massimo alle 7/15/2009 06:51:00 PM 0 commenti
lunedì 13 luglio 2009
14 luglio 2009 sciopero dei blog contro il DDL Alfano per il diritto alla Rete: "Rumoroso silenzio" in Internet e sit-in in piazza Navona (ore 19:00)
comunicato stampa
DIRITTO ALLA RETE
Pubblicato da Massimo alle 7/13/2009 07:35:00 PM 0 commenti
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