martedì 27 gennaio 2009
Non l'avevo mai vista!!!
Pubblicato da graziano alle 1/27/2009 03:58:00 PM 1 commenti
domenica 25 gennaio 2009
sabato 24 gennaio 2009
Tourné in Karahorum, Kashmir and Ladakh
- walking boots
- jacket
- down vest
- whool shirt or pullover
- breeches
- over trousers
- shorts
- shirts
- termal underwear
- gloves
- socks
- sandshoes
- sunheat
- snow gaiters
- sunglasses
- water bottle
- swiss army knife
- first aid kit
- torch
- sleeping bag (for the overtime)
Also you have to consder any healt problems:
- Respiratory problems
- sinusitis
- bronchitis
- pneumonia
- cardio-pulmonary resuscitation
- head and spinal injury
- fratcures
- skeletal problems
- Sahib's knee
- lacerations
- vomiting
- shock
- death
In case of point 13, don't panic and don't shake the player or shout at them: clear airway, try mouth-to-mouth and the least but not the last ... heart massage!
Pubblicato da Massimo alle 1/24/2009 12:51:00 PM 0 commenti
martedì 20 gennaio 2009
Supremi!
Ramarro’ssi
NATÂO
LEONZIO
BORETTI II°
DE JACOMO
ASCIOTIÑO
FABIO PALMIEU
All’annuncio delle formazioni ovazione: non sarebbe stata una partita normale. La numerosissima presenza di sudamericani garantiva spettacolo. In più, a dar pepe alla serata, ambo gli allenatori hanno schierato qualche esordiente per ringiovanire le squadre, passate così da 48 anni a 47 anni e 11 mesi di età media. Su tutti Valiño, vero nome Artur Antunez Coimbra Sflambado Carnival, schierato al centro della difesa dei Ramarro’ssi fin dal primo minuto. Ma non hanno sfigurato neanche Asciotiño, Valdemar e Anton Panci, meglio noti come il “duo Panci”, né tantomeno Boretti II° in sostituzione di Boretti I°, cioè se stesso, appiedato dall’omonimo per motivi di gelosia, e infine menzione speciale anche per Talussi, l’oriundo esordiente in prestito dal Bioetico di Montevideo. Guardinghe, le squadre hanno atteso i primi settantacinque minuti, studiando le rispettive tattiche. Poi, un finale coi fuochi d’artificio. Al 76esimo Asciotiño fugge sulla sinistra a bordo di un sidecar, tallonato inutilmente da Geovani Mariño su Cagiva: ne sorte un cross perfetto per Cinti I° che ribadisce in rete. La reazione dei gialli è rabbiosa: prima Valdemar Panci e poi Anton Panci colpiscono il palo ma a sorpresa il raddoppio dei Ramarro’ssi: Valiño, ispirato da non si sa cosa, lancia in verticale per Leonzio, che al volo scavalca Ascioto Senior e allarga verso l’accorrente Talussi, su Honda modificata. Talussi alza lo sguardo, schiva un palo, becca una multa ma riesce a passare palla a Boretti II° che la fraseggia tra se e se fino a deliziare la platea con una parabola perfetta che raggiunge il sornione De Jacomo: questi per un attimo è smarrito, poiché la parabola di Boretti II° è arrivata, ma la palla ancora no. Senza perdersi d’animo De Jacomo Cunctator temporeggia e alla fine della parabola arpiona il pallone per appoggiarlo alle spalle di un incolpevole Marcăo: 2 a 0 e palla al centro. Ma si ribatte perché non sta proprio al centro. I gialli, all’84esimo, accorciano le distanze su azione fortuita, frutto di una quarantina di rimpalli sporchi, taluni vergognosamente sporchi, che conducono la palla sfatta in rete. Neanche il tempo di centrare che c’è il pareggio: i Ramarro’ssi, in un accesso di altruismo, si eclissano per cinque minuti dalla partita e i Gialli sfruttano la superiorità numerica: 2 a 2 e siamo all’89esimo. Valiño suona la carica: si smonta la caviglia dolorante e la sventaglia come una mazza da golf sul pallone, riceve Talussi che di testa allarga a Cinti I° e da lì, di prima, al Don Lurio dei Castelli, Leonzio, che in tuffo plastico smarca De Jacomo che fa velo per Asciotiño, che fa velo per Boretti II°, che fa velo a suo favore, recupera la palla e crossa perfidamente con un effetto sminchiarello che sorpassa il portiere; la palla s’avvita su se stessa, il tempo si fermaaaa, gli aaattttimiiii scorrrrrooonooo aallaaa moooovioooolaaaa, ee la paaallllaaa vìììììraaaa veersoooo laa poooorta eeee balzellaaaandoooo tooocccaaa laaa traaaveeersaaa, poooooi illll paaaaloooo iiiindiiii suuuuperaaaaa laaaa liiineeaaaa diii pooooorta ed è reeeeteeee!!!! L’arbitro non convalida ma i Ramarro’ssi festeggiano, anche i Gialli si lasciano andare all’euforia e implicitamente convalidano la rete. Sulle successive proteste l’arbitro non può nulla, il 3 a 2 è definitivo e finalmente parte la caccia all’uomo. A occhio e croce si ritiene che ci siano almeno 1200 contusi, ma nella bolgia e nella fanga alcuni sono spariti…
Pubblicato da graziano alle 1/20/2009 05:41:00 PM 1 commenti
Insino all’anca
O putrida terraglia che ci avvolge
E idra è bruna
E arsa è bianca…”
Così, sulle parole del grande poeta Seppione da Granata, e sulle note della composizione per archi ed elicotteri del grande Stockhausen, si è aperta la stagione 2009 del calciottodenoantri. L’evento ha attirato circa 1.500.000 di persone, ma tante altre non hanno partecipato: molte perché invitate all’election day di Obama, che si svolge in queste ore, ma la maggior parte perché non gliene fregava un cazzo. Per l’occasione il centro sportivo Eschilo 1 si è dotato di nuove cabine spogliatoio di quarta generazione: il riscaldamento interno deriva dalla raccolta dei fumi di scarico delle caldaie e delle autovetture parcheggiate fuori, così da garantire una temperatura interna di oltre 35 gradi e una rapida evacuazione dei calciatori per evitare l’intossicazione; docce a getto asincrono, va-viene-va, che tolgono fino al 47% di zella in più dalla pelle ed oltre il 53% in più di pelle dalla zella; armadi a scomparsa (difatti nessuno li ha visti); l’illuminazione, secondo i dettami più moderni di bio-architettura, è ottenuta dal metano delle puzzette dei calciatori convogliate in una specifica dinamo; il bidet è del tipo a cannula di caucciù con grate a scolo differenziale e raccolta organica, ed è posto all’esterno degli spogliatoi per salvaguardare la privacy e fertilizzare i prati sintetici. Anche sul terreno di gioco molte novità: sono stati apposti numerosi strati di fango per aumentare lo spettacolo. Sulla fascia sinistra le analisi hanno appurato la presenza del sacro limo del Nilo e di quando in quando affioravano teschi di faraona e geroglifici in stampatello; sulla fascia destra si sono rinvenute tracce di mota del Gange e corna di vacche sacre, ma anche un vecchio fachiro intento col piffero a far drizzare il suo serpente, o forse è col serpente che voleva far alzare il suo piffero…??.. Per tutto il resto della superficie si è sversata la sabbia che il Tevere ha deposto dopo la tracimazione a Ponte di Nona, ma poiché non ancora filtrata, il campo era quasi impraticabile a causa delle ramaglie e di qualche tronco; su una delle due porte inoltre si trovavano ancora incagliati due barconi, lo “Zeus IV” e il “Sandoka” (senza la n) di proprietà di Ercole e Attilio. In questa favorevole situazione, l’arbitro ha dato il via alla partita inaugurale, non senza osservare un minuto di raccoglimento per il papà di uno de noantri.
Pubblicato da graziano alle 1/20/2009 02:58:00 PM 5 commenti
I Ramarror'ssi verso il fallimento
Pubblicato da Massimo alle 1/20/2009 02:42:00 PM 0 commenti
Maturani dice NO al Al-Ittihad!!
Pubblicato da Massimo alle 1/20/2009 01:52:00 PM 0 commenti
venerdì 16 gennaio 2009
Si gioca ... anche se piovono sassi!
Centro Eschilo 1
Via Eschilo 85 - Axa
Alle ore 20:45
Inizio partita: ore 21:00
Termine partita: ore 22:30
E' consigliato il consueto abbigliamento mari e monti

Pubblicato da Massimo alle 1/16/2009 02:36:00 PM 0 commenti
lunedì 12 gennaio 2009
venerdì 9 gennaio 2009
LUNEDI 12 GENNAIO
Si giuoca Lunedì 12 Gennaro dalle 21e30 alle 23,00 al circolo Eschilo 1 - Via Eschilo 85 - Axa - Roma - Italia
Previsioni del tempo: COPRITEVI BENE!!
Pubblicato da graziano alle 1/09/2009 08:54:00 PM 0 commenti
lunedì 5 gennaio 2009


Un Poeta un'anarchico del calcio degli anni 60, un Maradona Italiano degli anni 60:
Calciatore-artista.
Impossibile imbrigliare Gigi Meroni in unica definizione. Impossibile portare dentro schemi precisi un personaggio così multiforme, 4 anni della storia del calcio Italiano " il vero calcio ". Il vecchio Nereo Rocco aveva detto che a 25 anni avrebbe raggiunto la sua maturità calcistica ..........purtroppo morì a 24 anni .
Pubblicato da Leoro alle 1/05/2009 07:23:00 PM 0 commenti
martedì 23 dicembre 2008
COMUNICAZIONE DI SERVIZIO
Vi informo che all'uscita dagli spogliatoi dell'Eschilo 1, alcuni calciatori hanno lasciato degli oggetti personali. Tali oggetti, qualora non ritirati dai legittimi possessori entro 15 giorni, verranno esposti in Piazza del Popolo con la gigantografia del proprietario. Si tratta di:
1) Un paio di scarpe Bikke-Bokke a stivaletto con pianta larghissima. Il destro è un 43, il sinistro un 46. Sono laccate rosse, col mezzo tacco e una fibbietta nera a papillon sul lato interno. La zip è esterna e la punta è galvanizzata bianca. Presunto possessore: Leotta Roberto.
2) Un paio di occhiali di profondità, con mirino incorporato e sbrinatori. La montatura è in silicone viola. Le lenti sono in gabardin microforato. Presunto possessore: Maturani Sandro.
3) Un panino con la soppressata. Si compone di una pagnotta casareccia (del diametro di 48 cm ed uno spessore al centro di 13 cm, ben abbrustolita sui lati, a mollica densa) e di una soppressata calabra, monoblocco, con grado di piccantezza 13, che lascia presumere una concentrazione di peperoncino pari al 63%. Presunto possessore: Ascioti Massimo.
4) Una collezione completa di "Lialà", 12 tomi di "Sapere - L'enciclopedìa dei Ragazzi" scaduta da circa 11 anni, svariati tomi di letteratura mongola e un manuale delle giovani marmotte del 1996. Il tutto insiste su una scaffalatura in faggio svaporato, leccato al forno. Presunto possessore: Galanti Massimo.
5) Un corsetto "Sexy di notte-Trendy di giorno" da dandy, in raso rosa, con cuciture retroflesse per rendere più graffiante il contatto col partner. Di notte diventa fosforescente sul popò e si illumina davanti... Presunto possessore: Gubitosi Mario.
6) Parrucca riccia biondo-platino, double-face. L'interno è in velcro a doppia presa, antisgrippolo, e può essere utilizzato per ancorarsi ai campi di gioco in erba sintetica nel ruolo di pivot. L'esterno, in canapa indiana, pettinata ma arricciata, può anche essere fumato al calumet. Presunto possessore: Dei Andrea.
7) Cappellino in lana grossolana ricamato a mano a punto sellaio o AMF (Dal nome della donna che lo esegue).È un punto ornamentale formato dall'alternarsi di un cucirino sui due lati del tessuto. La formazione del punto è stata meccanizzata tramite una donna velocissima chiamata AMF che lavora con un ago a doppia punta libero e due barre ago (una inferiore ed una superiore) che si scambiano l'ago ad ogni passaggio, per un totale di tre mani lavoratrici. Questa donna ha la particolarità di lavorare a gugliate di filo, risultando molto lenta e pallosa. Colore giallo e verde con cuciture blu. Presunto possessore: Palmieri Fabio.
Il resto, una lonza, tre carciofi alla giudìa, una mutanda Parkinson con vibrisse incorporate, un paio di guanti bianchi in pelle di sintesi, un parabrezza acrilico auto-oscurante e un mazzo di grimaldelli universali per cassaforte-caveau, di incerta attribuzione, sono stati lasciati in loco, al vaglio delle autorità.
Pubblicato da graziano alle 12/23/2008 12:09:00 AM 1 commenti
domenica 21 dicembre 2008
ORARIO PARTITA LUNEDI' 22 DICEMBRE
SI GIOCA ALLE ORE 21,00 AL CENTRO SPORTIVO ESCHILO UNO - LOCALITA' AXA
Pubblicato da graziano alle 12/21/2008 05:33:00 PM 0 commenti
giovedì 18 dicembre 2008
Il Banco Vince!
Pubblicato da Massimo alle 12/18/2008 06:31:00 PM 0 commenti
mercoledì 17 dicembre 2008
ATTENZIO'
LUNEDI' 22 DICEMBRE SI GIOCA!!! CAMPO E ORARIO DA DEFINIRE, MA SI GIOCA.
Carissimi, sò bene la sofferenza, il dolore, i crampi che vi hanno attanagliato lunedì scorso quando è giunta la comunicazione che non si sarebbe giocato!! Eppure, eppure, c'è stato chi, senza demotivarsi, ha tentato ugualmente... Il grande, l'immenso, l'incomparabile Sandro Maturani, munito di apposita piròga, giubbotto salvagente e pistola lanciarazzi, si è prodotto in una performance di cui tutti (e dico tutti!!) dobbiamo essergli grati! Lui è arrivato!! Nonostante la piena dei canali consortili, nonostante i fiumi d'acqua, impavido sotto a fulmini e saette, incurante del pericolo, Lui è arrivato al campo!!! Nulla toglie al merito di questo gagliardo atleta che dopo cinque minuti, vista l'impraticabilità del campo e consultato l'arbitro, Egli abbia abbandonato il centro sportivo. Nulla toglie al Suo valore il fatto che Egli abbia poi imprecato schiere di santi e zeffirini e arcangeli, e abbia maledetto me, supplicando Satana che giacessi all'infinito nel calderone infernale per non averlo tempestivamente avvisato... Egli è giunto, e... ha vinto!! Per tutti noi!!! Come giusta ricompensa per Sandro prego tutti di Voi di partecipare al sondaggio di questa settimana e di prenotarVi tempestivamente per lunedì prossimo!
Pubblicato da graziano alle 12/17/2008 01:22:00 PM 0 commenti
sabato 13 dicembre 2008
PARTITA LUNEDI' 15 DICEMBRE
SI GIOCA ALLE ORE 21,00 PRESSO IL CENTRO ESCHILO 2. Accorrete numerosi.
Pubblicato da graziano alle 12/13/2008 08:56:00 PM 0 commenti
venerdì 5 dicembre 2008
mercoledì 3 dicembre 2008
60° ANNIVERSARIO
In occasione del sessantenario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo di Calciotto Amatoriale, la nostra testata ha deciso di divulgare per intero il contenuto della Dichiarazione. Tuttavia, vista la cospicua mole del numero di articoli che la compongono si è resa necessaria una scelta editoriale drammatica: la pubblicazione sarà frazionata, ovvero proposta alla lettura con cadenza settimanale. Dopo approfondita analisi e notevole dibattito in redazione, inoltre, ha prevalso l’idea di iniziare la pubblicazione partendo dall’inizio. Seguiranno, nelle puntate future, gli articoli, prima quelli dispari e poi quelli pari e/o viceversa, per non annoiare il lettore e dar luogo ad una lettura meno superficiale. Buona lettura!
PROLOGO
La Dichiarazione Universale di Diritti dell’Uomo di Calciotto Amatoriale (d’ora in poi denominata AFHRUD: Amatorial Football/eight Human Rights Universal Declaration) , è stata redatta in contemporanea con la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo
(http://it.wikisource.org/wiki/Dichiarazione_Universale_dei_Diritti_dell%27Uomo) e ne fa parte integrante. Adottata a maggioranza assoluta dall’Assemblea delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, tra il primo ed il secondo tempo supplementare, essa rappresenta il documento di riferimento per tutte le Federazioni di Calciotto mondiali, in tempo di Pace. In tempo di Guerra, le Federazioni di Calciotto dei singoli stati nazionali sono state lasciate libere, dal Legislatore, di adottare i Trattati Bellici di Pallacorda ovvero le Risoluzioni ai Conflitti redatte da Erwin Rommel, la Volpe del deserto.
IMPLEMENTAZIONE
La AFHRUD è stata implementata nel corso degli anni fino a trovare stesura definitiva e vigente nella AFHRUD-DN. Si tratta dello stesso identico documento ma rivisitato e ripunteggiato da noantri, da cui deriva la variazione della sigla identificativa. L’intervento di aggiornamento ai tempi odierni è stato reso necessario vuoi dalla recente scomparsa dei palloni fatti di carta ammalloppata o di stracci, vuoi dall’evoluzione del fondo dei terreni di giuoco (passati in brevissimi anni dalla terra nera con radiche, alla pozzolana, agli asfalti sgretonati, al cemento grezzo e infine ai fondi sintetici), vuoi infine dalla crescente consapevolezza dei giocatori di calcetto amatoriale della possibilità di incorrere nei reati previsti dai codici penali sotto al titolo DELITTI CONTRA ADVERSARIOS.
FONTI E ISPIRAZIONI
La AFHRUD-DN, ha tratto ispirazione dal dibattito che, sviluppatosi dall’antica scuola greca dei Palleggiatori è arrivato fino ai tempi nostri, culminando nelle celebri “Riflessioni in Rovesciata” del filosofo tedesco Hans-Uve Seeler, ma pur sempre passando attraverso il contributo degli studiosi Latini (Decio Minuto Regolare e Sesto Minuto Suplementare, nonché Lucio Appio Traversa ) di quelli medievali (Platìno in primis e tutta la scuola aristotèlica di Ignazio da Wembley e Gilberto da Tackle) dei rinascimentali neoplatonici (Valerio Spadone e Sulfaro Portiero) della scuola ibericoportoghese (Eusebio di Fatima, Alonso de Fascia, Gilbèrto, Eribèrto, Ernèrto, Giùèrto, Marcèrto, Riflèrto, Fallaô, Puniciaô e Paraô), e giovandosi ulteriormente del contributo dei pensatori italici tardo-rinascimentali, come Masozzo Randellatore, Furìn Benetti, i fratelli Bellugi (Uto e Udo), Tonino Carino da Ascoli. Altresì va riconosciuta fondamentale importanza ad alcune opere sfuse prodotte da illustri pensatori: “Esegesi del tacchetto in panza” di Joaquìn Peirò, “Il Tunnel Retroflesso” di Evaristo Beckam-Lossi, “Salto, dunque paro!” scritto a otto mani e quattro idiomi diversi da Lev Yascin, William Ghezzi, Jongbloed e sir Gordon Banks, con la prefazione postuma di Sentimenti IV.
PREMESSA DI PRINCIPIO
Tutti i giocatori di Calciotto nascono liberi ed eguali davanti ai Diritti; ma dietro, sono diversi per numero di maglietta, e infinitamente soli dinnanzi al loro destino.
Pubblicato da graziano alle 12/03/2008 12:33:00 AM 0 commenti
Etichette: Diritti dell'Uomo
martedì 2 dicembre 2008
Traumatologia Empirica da Calciotto: Intervista al premio Nobel per la Medicina Onirica Prof. Stellinus
Pubblicato da Massimo alle 12/02/2008 07:38:00 PM 0 commenti
Il “Trauma” come oggetto di studio

Non si può negare che, ormai da molte settimane, si sia diffusa tra molti ortopedici una sorta di “suggestione” verso i metodi qualitativi applicati alla traumatologia empirica e, molto spesso, la sperimentazione di nuove piste teoriche si affida, in modo particolare, alla “storia di vita” come fonte e specchio di informazioni su un vasto spettro di patologie sociali.
Questa nuova direzione della ricerca, che personalmente ho già avuto modo di sperimentare dalla fine degli anni settanta, analizzando un gruppo di Primari interparentali composto da italiani autoctoni non emigrati all’estero, ha sollecitato da tempo, la ripetizione di uno studio empirico della traumatologia ortopedica.
Molti di questi studi adombravano la possibilità che, scelte di campi errati e politiche tattiche quanto meno poco mirate rispetto alle singole virtù, avrebbero dato il via, in maniera massiccia, ad un fenomeno di traumatologia epocale nelle manifestazioni amatoriali. Nulla venne intrapreso come prevenzione e quanto era stato predetto avvenne puntualmente ed ininterrottamente. Per oltre dieci partite, infatti, le decine di vetusti atleti furono costretti quasi all’indigenza e a trasferirsi all’estero, disperdendosi in molti casi per sempre, per motivi di lavoro dovuti all’inattività forzata
da trauma.
Tra le numerose ricerche di comunità quella dell’antropologo Ascioti sui comuni montani della Sila a cavallo delle province di Cosenza e Catanzaro, è stata giudicata da molti studiosi un lavoro di particolare interesse per avere l’autore costruito, da un lato un percorso di analisi basato sull’osservazione partecipante del trauma e sull’uso di un preciso schema concettuale distorsivo, e dall’altro per avere fatto sapientemente interagire dati storici, geografici, economici e demografici, tutti inseriti in una griglia “spazio-temporale”ed analizzate con le categorie dell’antropologia concettuale e dell’ortopedia empirica.
Augusto Druso
Pubblicato da Massimo alle 12/02/2008 03:30:00 PM 0 commenti
lunedì 1 dicembre 2008
Fine di un'epoca!
Questa sera l'addio alle arene Eschilo 1 e 2.

Augusto Druso.
Pubblicato da Massimo alle 12/01/2008 06:53:00 PM 0 commenti
sabato 29 novembre 2008
FINALMENTE L'ORARIO PARTITA:
LUNEDI 01-12-2008
Sant'Eligio
ORE 21,30
ESCHILO 1
( VEDI PIANTINA )
CAMPO DA CALCIOTTO PRENOTATO A NOME "ALBANESI".
L'ORARIO RIPORTATO E' QUELLO DI INGRESSO IN CAMPO.
STATE BUONI SE POTETE.
Pubblicato da graziano alle 11/29/2008 01:27:00 PM 1 commenti
martedì 25 novembre 2008
Campo Neutro.
Ohhh! Very Chic!!
Serata di gran Gala ieri sera al fiammante centro sportivo Eschilo1, che è stato il palcoscenico dell’attesissimo derby tra Gialli e Ramarro’ssi. Le squadre hanno quindi giocato in campo neutro. Dall’ipercriticato e malandato Eschilo2, rustico, umido e campagnolo, ci si è quindi trasferiti nella nuova struttura, moderna, accogliente, climatizzata e di pregevole fattura. Ma non tutto è andato per il meglio.
1) La Hall: lussuosissima. Tempestata di specchi, strass e pareti mobili è il cuore della struttura sportiva. Ma la temperatura in alcuni angoli raggiungeva i 45°C e questo, sebbene inducesse molte avvenenti fanciulle a girare in mutande, per la gioia dei testosteronici atleti, nondimeno ha causato loro un primo tracollo. Erano infatti talmente bardati per affrontare il gelo esterno che al momento di attraversare la Hall alcuni sono svenuti per la forte e repentina evaporazione di umori. Reidratati con infusi di ginepro e mangrovia sono poi regolarmente scesi in campo tutti quanti.
2) Il fondo di gioco: composto da un prato sintetico in elegantissimo Tweed, nella variante scozzese Tartan ( di seguito il link al sito sul quale potrete veramente divertirvi a comporre un tessuto Tartan a vostro piacimento: http://www.tartanmaker.com/ ) ha causato numerosi problemi di vista a tutti i giocatori. Infatti è ormai assodato che la “spigatura” troppo fitta e lo scarso contrasto “verde medio-verde chiaro” disturbano il calciatore amatoriale che anziché concentrarsi sull’azione di gioco preferisce mettersi a contare le righine con conseguenti episodi di vertigine e di disorientamento.
3) Le righe del campo: realizzate in soffice vigogna di prima qualità, morbidissime e piacevolmente calde al tatto, ma malamente posizionate a 35 centimetri sotto il piano di calpestìo, hanno costretto i calciatori ad intervallare corsa e saltelli fino allo sfiancamento. Pochissimi atleti sono riusciti a rompere il fiato, tutti gli altri hanno avuto bisogno del respiratore artificiale ed in due casi si è ricorsi alla camera iperbarica. Solo a fine gara ci si è accorti che mancava all’appello un calciatore, che pare sia stato inghiottito in uno dei crepacci in cui è alloggiata la vigogna, durante una fuga sulla fascia destra.
4) Le porte: se ne sono contate almeno 12. Due erano regolamentari, orientate da Nord a Sud, ma inizialmente i portieri si sono rifiutati di prenderci posto perché troppo ampie e perché il rivestimento retrò dei pali non legava col completo sblusato dei due gol-keeper. Altre quattro erano con altezza pari ai 3/5 di quella regolamentare e larghezza di 5/16 inferiore, sicché valide, ma troppo esposte ai monsoni australi per cui, dopo accurata ispezione, sono state scartate. Altre quattro ancora, ricavate direttamente per imbutitura sulla recinzione del campo, risultavano essere fuori norma, essendo alte appena 1/5 dei 5/23 dell’altezza regolamentare e larghe poco più di radice di 7 alla 2 potenza. Si è ripiegato allora sulle ultime due, di misure perfette ma incassate nel suolo di gioco, tanto che le traverse erano appena appena visibili, e blindate. I portieri hanno avuto buon gioco sugli attaccanti, ma non hanno potuto seguire la partita, e anzi nei momenti di maggior pioggia hanno dovuto spalare l’acqua e la fanghiglia che si formava nella loro trincea.
5) L’illuminazione: le tecnologie a disposizione sono state piegate all’esigenza estetica del quartiere Axa, zona molto signorile del sud-est di Roma. Per cui al posto dei classici proiettori si è optato per una serie di lampadari a diciotto bracci di Murano e ad una sessantina di appliques laterali in bronzo, raffinatissime. Tutti i lumi sono alimentati a petrolio e dall’esterno il campo ha un aspetto pregevole, molto intimo, soft. Ma in campo non si vedeva una ceppa ed il fumo di tutti i moccoli a petrolio causava irritazioni alle vie oculari ed alle mucose. Inoltre a fine gara le due squadre hanno dovuto versare un supplemento per la riparazione di alcuni candelabri d’epoca, posti vicino alla riga mezzana, che sono stati demoliti durante la partita.
6) Gli spogliatoi: vera chicca del complesso sportivo, sono stati realizzati dallo studio associato Bekk & Bauer & Sepp & Maier di Dresda che si sono avvalsi delle migliori tecnologie costruttive, non senza un occhio di riguardo alla bio-edilizia. L’idea vincente è stata quella di assemblare a cazzo di cane una serie di corridoi paralli tra di loro per offrire la massima profondità visiva, collegandoli con un’altra fittissima rete di sottopassaggi sempre paralleli tra loro. I soffitti sono stati ribassati, per inserire uno strato di materiale isolante e favorire il contenimento termico, e la loro quota massima è stata posta a 147 centimetri a tutto vantaggio del senso di profondità di tutto l’insieme, anche se poi costringono a camminare ingobbiti. Le porte e gli infissi sono in viper-glass ghepardato, un materiale riciclato che lascia vedere da fuori senza peraltro riuscire a vedersi da dentro. Gli arredi sono in smidollite, firmati dall’architetta Floe Valsecchi, dello studio Floe&Valsecchi&Floe& ecc… ecc…. che con un’opera mirabile ha recìso ed intessuto uno ad uno i fuscelli di smidollite indiana, curvarndoli ai suoi desideri con antiche tecniche tantriche; indi li ha tinteggiati amorevolmente uno ad uno in tutte le sfumature del fucsia, ed infine glieli hanno fatti posizionare all’esterno del complesso sportivo per non rovinare la profondità visiva degli spogliatoi. Analogamente è stato fatto con le docce, che all’interno avrebbero volgarizzato il gioco prospettico dell’opera, e dunque sono state posizionate all’aperto, rifornite tuttavia di sola acqua fredda in omaggio ai sani principi di una volta.
7) Era ovvio che tutto questo mandasse a puttane la partita….
8) Torniamo all’Eschilo 2 !!!!
Pubblicato da graziano alle 11/25/2008 10:50:00 PM 0 commenti
lunedì 24 novembre 2008
Il portiere: ecco il nuovo acquisto dei Ramarro'ssi!!
Pubblicato da Massimo alle 11/24/2008 07:35:00 PM 0 commenti
venerdì 21 novembre 2008
ATTENZIONE: CAMBIO ARENA!
Pubblicato da Massimo alle 11/21/2008 06:35:00 PM 1 commenti
giovedì 20 novembre 2008
Le conseguenze della lunga notte
Mai visto niente di simile!
Siamo arrivati allo sprofondo.
La morale è finita sotto le scarpe!
IO NON CI STO! Non ci posso stare!! Non ci starò!!! Non ci starò stato!!! Non ci avrò stato!!!!!
Propongo una rifondazione della squadra basata su regole etiche, di fratellanza, di amicizia, ALTIMENTI IO NON CI STARO’!! E se anche voi ci starete, io invece non ci starò e lo griderò al vento quello che è accaduto!!!
Una volta, Cristo Santo, ai miei tempi, Dio ‘Bono, quando qualcuno rubava qualcosa negli spogliatoi volava subito da Nando, il ricettatore e la somma ricavata veniva usata per la partita dopo, cazzo, a beneficio di tutti…!!! Quella sì che era fratellanza, solidarietà, rispetto…
Una volta, Santissimi Numi, ai miei tempi, per Diana, quando uno anziché presentarsi al campo andava a “signorine”, cazzo, prima avvisava tutti gli altri: vuoi per non farsi sgamare dalla consorte, ma soprattutto per fare un’ammucchiata unica, tra amici, e tutti insieme s’andava ad intingere i pennelli….
Ora è finito tutto, non solo non si stecca il bottino, ma neanche si dividono più le prede, fossero anche semplici viados…
Di questo passo la squadra si sfascerà,
il futuro diverrà grigio,
la recessione incalzerà,
si apriranno falle nelle strade,
il mare salirà di livello e sommergerà tutti,
i treni resteranno fermi nelle stazioni,
gli aeroplani saranno ingovernabili,
i robot prenderanno il potere,
i vulcani erutteranno succhi gastrici,
ci saranno morìe di pesci,
il colesterolo la farà da padrone,
si girerà armati fino ai denti,
la giustizia sarà amministrata da Alfano e forse, forse,
il presidente del governo sarà Berlusconi!!
IO NON CI STO, AMICI, TORNIAMO INDIETRO FINCHE’ SI PUO’…
Forse per questa volta riesco a perdonarvi, anche se il precedente è stato creato e voglio ben vedere chi avrà l’ardire di telefonare a partita iniziata per dire che “ho avuto da fare…” o chi, dopo la partita, fuggirà alla chetichella con ai piedi scarpe di chissà chi altro, di chissà quanti numeri più grandi...
Pubblicato da graziano alle 11/20/2008 12:08:00 AM 4 commenti
mercoledì 19 novembre 2008
Due Calzini: Ladro o remake di "Balla coi Lupi"?
Pubblicato da Massimo alle 11/19/2008 04:46:00 PM 0 commenti
Leotta si pente e implora il perdono
Pubblicato da Massimo alle 11/19/2008 09:11:00 AM 0 commenti
martedì 18 novembre 2008
Leotta trasferito a Guantanamo!
Il Calciotto de Noantri
Pubblicato da Massimo alle 11/18/2008 05:41:00 PM 1 commenti
Partita Combinata ?
L'ombra del calcio-scommesse
Fin dal primo minuto si è capito che la partita non avrebbe offerto molto, due squadre di media classifica senza più problemi di retrocessione e senza velleità di vittoria finale o di ingresso nelle coppe europee. L’arbitro ha esitato persino a fischiare l’inizio della partita, giacché aveva intuito che si sarebbe andati in braccio alla mediocrità. Il sospetto della “combine” giunge direttamente da Luìs Alvarez Menozzi, allenatore dei Ramarro’s”ssi che dopo la partita chiosa: “ El Picchetto es el picchetto…”
LA CRONACA
1° min. I Gialli battono il calcio d’inizio ma la palla rotola a fatica in fallo laterale.
5° min. I Ramarro’s”ssi avanzano stancamente a centrocampo, con un fraseggio sterile. La
palla sfugge al controllo di Dei.
19° min. Calcio d’angolo per i gialli: l’incornata di Albanese Claudio Roberto supera la recinzione del campo. Di almeno tre spanne.
29° min. Punizione ai Ramarro’s”ssi: serie di finte rincorse da parte di tutti i componenti la squadra, alla fine nessuno batte il calcio di punizione e l’arbitro fischia un fallo di ingorgo. Sul ribaltamento di campo due dei Gialli “cappottano” a centrocampo e l’arbitro ammonisce i due allenatori.
38° min. Il Pasticcere sfugge al controllo dei marcatori, sfugge alla chiusura del libero, dribbla il portiere, evita il fallo, si riavvita su se stesso, dribbla il mediano incontrista, scarta nervosamente a destra, s’imbatte nella linea di centrocampo dei Ramarro’s”ssi e intesse una discussione sul concetto di “palla ovale”, poi vola dalla mediana verso la porta, si accorge che è la sua e allora torna indietro, e ri-scarta la linea mediana, e di nuovo i difensori e ancora una volta il portiere. E siamo al 45° minuto: l’arbitro fischia la fine del primo tempo prima che egli possa concludere nella porta sguarnita, della propria squadra.
49° min. In un attimo di baldanza fisica Ascioti si invola sulla fascia, chiama la palla e la palla gli risponde per le rime ma non si intendono e termina tutto in un nulla di fatto.
58° min. E’ la volta di Galanti… L’esordiente dimostra tutte le sue qualità avviluppandosi in un groviglio di gambe avversarie. Ne uscirà venti minuti dopo esausto ma soddisfatto pur se lievemente acciaccato. Fa cenno all’allenatore che può continuare e si rilancia nella mischia.
62° min. Cinti lascia i pali al quale era stato legato dai suoi compagni per evitargli l’infortunio. Prende palla sulla destra e taglia a sinistra. Poi, come impazzito, ritorna a destra, lasciando però la palla a sinistra: la finta riesce e per 7 minuti si gioca senza pallone nella migliore tradizione del calcio totale di scuola olandese. L’arbitro, esterrefatto, ammonisce a casaccio, pur nella certezza che prima o poi beccherà il colpevole.
69° min. GOLLLL!!! L’azione dei Ramarro’s”ssi è esemplare. Rilancio del portiere, si avventano tutti e otto sulla palla e appena rimbalza si allontanano tutti a velocità incredibile, per ritornarci sopra al rimbalzo successivo ancora più velocemente e così via fino per sei-sette volte fino ad accompagnarla nella porta avversaria, dove il portiere avversario non può nulla. 1 - 0
83° min. La partita si rianima. I gialli in pressing sfiorano più volte il pareggio, soprattutto col tiro di Gianfranco Mister K che abbatte il lampione alla sinistra della porta avversaria fulminando tutti e sei i proiettori alogeni.
84° min. RADDOPPIO!!!! Bomber Galanti, sfruttando il buio, ruba palla al limite dell’aria e se la lancia sulla fascia. Una volta raggiunta la manda ancora più in profondità e giunto all’altezza della bandierina se la crossa. Carponi guadagna il centro area e di testa insacca!!! 2 – 0
89° min. Giungono in campo le prime notizie della notte brava di Leotta e subito viene creata una commissione d’inchiesta per capire chi era la signora in compagnia del famoso calciatore ( per approfondimenti vedi articolo successivo ).
90° min. +1 Gialli mai domi!! Il lancio di quaranta metri di Albanese Claudio Claudio viene rispedito al mittente da Andrea Dei. Albanese rilancia di nuovo, e stavolta fa quarantacinque metri ma Dei non si lascia sorprendere e ribatte al centimetro. Allora Albanese Claudio Claudio carica una bordata da 74 metri: record mondiale, pallone disperso nella macchia e tutti negli spogliatoi.
Pubblicato da graziano alle 11/18/2008 04:01:00 PM 0 commenti
Leotta fuori rosa!
Pubblicato da Massimo alle 11/18/2008 10:59:00 AM 1 commenti
lunedì 17 novembre 2008
Ultim'ora: Formazioni.
Squadra Gialla:
1) Albanese Claudio
2) Albanese Claudio Antonio
3) Albanese Claudio Roberto
4) Albanese Claudio Il Pasticcere
5) Paulo Roberto Falcao
6) K Gianfranco
7) Dei Andrea
8) Leotta Roberto
Squadra Gialla:
1) Ascioti Massimo
2) Carnicelli Sandro
3) Cinti Massimo
4) Di Giacomo Andrea
5) Martinis Gianluca
6) Maturani Sandro
7) Natale Graziano
8) Ortu Toni
Pubblicato da Massimo alle 11/17/2008 11:05:00 AM 1 commenti
giovedì 13 novembre 2008
La risposta del fuoriclasse dei Gialli a Il Pasticcere
Pubblicato da Massimo alle 11/13/2008 04:42:00 PM 0 commenti
mercoledì 12 novembre 2008
Razzismo latente!!
Pubblicato da Massimo alle 11/12/2008 05:53:00 PM 0 commenti
Geniali !
Pubblicato da graziano alle 11/12/2008 02:41:00 PM 0 commenti
Chiamato in causa, Lui risponde!
Pubblicato da Massimo alle 11/12/2008 11:52:00 AM 0 commenti





