... all'undicesimo della ripresa eccolo scendere agevole e felpato sulla fascia sinistra, si avvita su se stesso, esegue un loop, dimentica la palla quattro passi indietro, ma la aspetta sicuro e beffardo... eccola, è tra i suoi piedi, fresca, tonda, soda... ma un vuoto di memoria lo induce alla riflessione: perchè stava lì quella fresca sera autunnale, in mutande e maglietta, sudato e puzzolente? Attorno a lui volti sconosciuti lo incitavano: "e passa sta cazzo de palla!!!!! ma che 'tte sei rincojonito??" Non li conosceva, non sapeva perchè lo chiamavano e lo ingiuriavano, gli urlavano dietro frasi irripetibili. Poi un intervento a forbice del terzino destro lo riportò alla realtà: la contusione e la distorsione conseguenti all'intervento assassino gli dolevano, certo; ma era tornato!!!! Era di nuovo in campo, anche se i suoi compagni lo avevavo scalciato fuori dalla riga bianca, all'altezza del corner, per non intralciare la ripresa del gioco. Ma era tornato. Si rialzò faticosamente, squassato dal dolore e nell'insofferenza di tutti gli altri mutandati. Camminava a fatica e gli occhi gli si riempirono di lacrime: erano di gioia. Stava finalmente riassaporando l'emozione dei dolori da footbal: guadagnò la panchina in preda all'euforia e una volta seduto iniziò a massaggiarsi la caviglia; erano anni che non assaporava queste gioie. Si leccò l'abrasione come un cane. Poi salutò tutti, si diresse verso la doccia ma non lo rivide più nessuno.

venerdì 20 febbraio 2009

"Un uomo e la sua ossessione" di Antonio Panci

Si è da poco conclusa l' eterna sfida tra gli infratinati e i casuals, ormai ridotti a confrontarsi su un più confortevole campo da calcetto che da calciotto....date le ultime, incomprensibili defezioni avvenute a un ora dall' inizio dell' evento. La partita di ieri non ha però perso lo smalto delle sfide più prestigiose del passato recente ed è stata allietata da una notevole presenza di pubblico femminile particolarmente avvenente e caloroso...( lo sò lo sò...è una cazzata...ma se diciamo così qualcuno in più lo rimediamo per lunedì prossimo...). Passiamo alla cronaca...Fin dalle prime battute si andava delineando quello che sarebbe stato il leit motiv della serata...un uomo....lanciato....verso un ossessione...che non si sarebbe concretizzata...L' infratinato punta di diamante che ha cercato in tutti i modi la via della rete senza tuttavia mai trovarla...Gli infratinati partono subito in maniera scoppiettante anche grazie a due marcature di ottima fattura da parte di Iván Luìs Antonio Zamorano dos Panci Y Zamora ma i casuals sono a rimorchio...parziale 4 a 2...La saracinesca Graziano impedisca ai casuals di riportarsi sotto e gli infratinati allungano 6 a 3...Intanto l' uomo....sempre lanciato...tenta inutilmente la via della rete...provandci anche da calcio d' angolo...lo striscione posto dietro la porta è ormai praticamente distrutto....i casulas ne approfittano e raggiungno il pareggio 6 a 6...ma alla distanza gli infratinati allungano e mettono le mani sulla partita grazie anche ad una fuga in solitario del solito Iván Luìs Antonio Zamorano dos Panci Y Zamora ( 4 reti il suo score...nella media ) che mette il sigillo finale...10 a 6..mentre i giocatori erano sotto la doccia udivano ancora gli improperi dell' uomo che da solo era rimasto in campo e che cercava invano e a porta vuota, di segnare almeno una rete..E' notizia di oggi che il negozio pubblicizzato dallo striscione dietro la porta ha sporto denuncia contro ignoti per la completa distruzione dello striscione stesso.....

mercoledì 11 febbraio 2009

"Evento Belli & Arzilli" del 9 Febbraio 2009"




La squadra degli infratinati ramarrossi soccombe per 13 a 8 dopo una partita 6 contro 6 giocata sul campo da calciotto molto più simile ad una prova di 3000 siepi....La differenza tecnico tattica balza subito all' occhio dalle prime battute con un parziale di 3 a 0..i..ma attenzione...su un calcio d' angolo battuto alla Figo, Ivan dos Panci Y Zamorano stacca imperioso e deposita il pallone in fondo al sacco....Gli infratinati cominciano a credere ad una possibile rimonta ma a metà gara il risultato è 8 a 3...Improvvisamente un cross dalla destra vede ancora una volta, puntuale all' appuntamento col gol, Zamorano che incrocia di testa in maniera imparabile...DAI ce la possiamo fare!!!...a 10 minuti dalla fine, con il risultato ormai compromesso (13 a 7 ) Ivan scattava sul filo dell' offside e ormai in pericolo di trombosi fulminente si presentava.. solo.., o meglio quel che rimaneva di lui si presentava solo, davanti al portiere...lo metteva seduto...e insaccava all' angolino per il definitivo 13 a 8 ..................era la fine 

martedì 3 febbraio 2009

Attacco ai fannulloni

INCAZZOSO COME I CICLOPI, IL MINISTRO DEL CALCIOTTO VA AVANTI NELLA SUA LOTTA ALL'ASSENTEISMO DEI CALCIATORI CON RISULTATI CHE NESSUNO SI ASPETTAVA: + 57% IN MENO A GENNAIO DI QUEST'ANNO RISPETTO AL 2008
Uno pensa: "Ah, se potessi decidere io, ve la farei vedere!". Ecco, Luis Roberrrto Leotta detto "El Micchia" è una vita che pensa, senza aver mai giocato, e dice a voce alta, che se fosse il tecnico della nazionale dei Verdi Ramarror'ssi o Presidente degli Stati Uniti, farebbe questo, quest'altro e quell'altro ancora. Lo ha detto quando in tasca aveva la tessera P2 ed è andato ripetendolo, con la stessa tigna, anche quando si è messo in tasca la tessera "Carta per Due": "Ascioti non si muove e resta qui!".
Veneziano, 94 anni, ordinario di Calcoli e Metafisica all'Università della Carinzia, ha una propensione alla polemica che ha alimentato la sua fama di principe degli attaccabrighe. Da tecnico ha esordito con due mosse shock: Galanti al bancone e Maturani in libreria dichiarando la sua fede per l'interdisciplinarietà e spedendo Dei alla consegna delle raccomandate. Partendo da se stesso e dai suoi principali collaboratori si è spostato prima il legamento rotuleo dalla gamba sinistra alla destra e poi riorganizza la difesa facendo diventare Natale un macellaio e Carnicelli un Santo. "Faccio miracoli. Sono come Padre Pio ..." ha dischiarato scherzando, ma non troppo, quando si è reso conto che le stigmati si sono trasformate in sontuose emorragie.
Conoscendo come le sue tasche il funzionamento degli schemi del calciotto, della psicologia e la classifica pericolosa, Leotta ha giocato di contropiede, utilizzando però due piedi destri, anche sulle ironie e gli inevitabili dileggi aprendo un sito www.innovaziondelletattichedelcalciottodenoantri.com.
La mia politica non è ridurre il numero dei calciatori, ma aumentarne la tecnica e la qualità. Sono un socialista della Lega del Calciotto, quindi un terzino sinistro ed il mio motto è: ottieni il posto in squadra per concorso ... se ci riesci.

martedì 27 gennaio 2009

Non l'avevo mai vista!!!


Il vecchio Franck non aveva mai visto nulla del genere, eppure la sua lunga vita l’aveva portato praticamente in ogni angolo del Far West. Incredulo, quasi disgustato, iniziò a raccontare con la sua voce stridula… “mi ricordo –disse- di quando a Winnemucca nel Nebraska il reverendo George fece fuggire il bandito Josemhite, a calci in culo, evitando che rapinasse la vecchia Ashton. E ricordo perfettamente che prese a calci in culo anche il cavallo di Josemhite ché non voleva andarsene. Mi ricordo di quando Erick la cavalletta si scolò una bottiglia di whisky senza pagare e fu rincorso dallo sceriffo Sullivan: Erick saltò dalla balaustra del saloon di O’Leary, a Sacramento, e atterrò a Roseville, trenta miglia a nord-ovest… ma questa non l’avevo mai vista… C’ero anche quella volta, a Pueblo, quando arrivò Sally dalle gambetoste con tutte le sue amiche: Nina, Gina, Pina, Lina, Mina…Rina, Dina…e… -e qui il vecchio Franck si commosse- …Cina…la ragazza orientale… beh, nessuno nel raggio di venticinque miglia andò più a lavorare per una settimana. Bei tempi –disse, e sputò sul tronco- bei tempi… Guardò verso il tramonto, quasi si commosse e riprese… Bei tempi quelli di Mama Daisy… sapeva cucinare come poche donne… in un modo o nell’altro, io e Freddie lo svelto, riuscivamo sempre a farci invitare a cena da Mama Daisy, a Santa Fè, e poi con la scusa che s’era fatto tardi restavamo lì a dormire e provavamo a… fu veramente una brutta nottata quando ci accorgemmo che Mama Daisy si chiamava Patrick O’Brian e ci randellò di santa ragione. Franck sputò sul muro, arricciò gli occhi contro il sole, e sputò sullo sputo sul muro e lo centrò e disse: ma questa non l’avevo mai vista… Poi riprese, più stridulo di prima… “c’ero anche a Topeka… sissignore, c’ero anche lì e vidi coi miei occhi la famosa rapina alla Banca Allstorm…quella del bandito Gerry il roscio…che storia quella: Gerry e i suoi compari da diversi mesi stavano cercando di sistemare la faccenda, in paese non si parlava d’altro; ma per un motivo o per l’altro la banca restava lì, illibata come mia sorella Gisèle, che Dio l’abbia in gloria; eeh! Gerry le provò tutte: con le pistole, col mitragliatore, con la dinamite ma la banca resisteva. Allora provò a rastrellare le azioni della banca, poi lanciò un’OPA amichevole ma venne rifiutata da Allstorm in persona… non c’era nulla da fare, finché un giorno ebbe l’idea vincente: comprò il terreno intorno alla banca, lo recintò e ci riversò la sua mandria di ventisettemila mucche… dopo tre giorni Allstorm personalmente consegnò le chiavi della banca a Gerry, che ne divenne il nuovo presidente. Bei tempi, maledettamente belli -disse il vecchio Franck e si sputò su uno stivale- ne succedevano di tutti i colori, ma questa… proprio non l’avevo mai vista… Solo allora osai chiedere al vecchio Franck a cosa alludesse. Lui mi guardò di sbieco per due lunghi minuti, il tempo non passava mai e reggevo a fatica il suo sguardo. Si scolò il whisky e s’accese un mozzicone, mi riguardò con malcelato disprezzo e sputò tre-quattro volte e poi, con lo sguardo perso nel vuoto, a mezza voce, disse “Una tripletta di Andrea Dei, giovanotto… non l’avevo mai vista…!!

domenica 25 gennaio 2009

Risultato sondaggio


sabato 24 gennaio 2009

Tourné in Karahorum, Kashmir and Ladakh

I Verdi Ramarro'ssi accettano l'invito della lega dell'Indian Himalaya Calciotto
Dal nostro corrispondente nello Zanskar, Garry Weare
Over the last decade so many teams have extended their training programs from Nepal to the Indian Himalaya. The Indian Himalaya Calciotto League have a file of recommended organisations to invite. Points to bear in mind when considering your team include its experience in football trips to India. You could of course try to bypass the overseas travel agents and deal directly with the local team. This can be done by writing to the Indian Himalaya Calciotto League who willbe able to supply you with the matches you have scheduled.
You must, however, be aware of the problems of dealing with a culture and tattics that are vastly different from that of the West.
Clothing considerations differ widely from match to match: in all mountain areas you should be prepared for inclement weather. If someone of you playing exclusively in India, a local tailor can make up a pair of shorts and comfortable long trousers in an afternoon.
To help you, consider the follow checklist:
  1. walking boots
  2. jacket
  3. down vest
  4. whool shirt or pullover
  5. breeches
  6. over trousers
  7. shorts
  8. shirts
  9. termal underwear
  10. gloves
  11. socks
  12. sandshoes
  13. sunheat
  14. snow gaiters
  15. sunglasses
  16. water bottle
  17. swiss army knife
  18. first aid kit
  19. torch
  20. sleeping bag (for the overtime)

Also you have to consder any healt problems:

  1. Respiratory problems
  2. sinusitis
  3. bronchitis
  4. pneumonia
  5. cardio-pulmonary resuscitation
  6. head and spinal injury
  7. fratcures
  8. skeletal problems
  9. Sahib's knee
  10. lacerations
  11. vomiting
  12. shock
  13. death

In case of point 13, don't panic and don't shake the player or shout at them: clear airway, try mouth-to-mouth and the least but not the last ... heart massage!

martedì 20 gennaio 2009

Supremi!


19 gennaio 2009

Ramarro’ssi
CINTI I°
NATÂO
LEONZIO
BORETTI II°
DE JACOMO
ASCIOTIÑO
VALIÑO
TALUSSI
Gialli
MARCAO
ASCIOTO SENIOR
ANDRA DE DEUS
GEOVANI MARINO
ANTON PANCI
VALDEMAR PANCI
MATURAÑO
FABIO PALMIEU

All’annuncio delle formazioni ovazione: non sarebbe stata una partita normale. La numerosissima presenza di sudamericani garantiva spettacolo. In più, a dar pepe alla serata, ambo gli allenatori hanno schierato qualche esordiente per ringiovanire le squadre, passate così da 48 anni a 47 anni e 11 mesi di età media. Su tutti Valiño, vero nome Artur Antunez Coimbra Sflambado Carnival, schierato al centro della difesa dei Ramarro’ssi fin dal primo minuto. Ma non hanno sfigurato neanche Asciotiño, Valdemar e Anton Panci, meglio noti come il “duo Panci”, né tantomeno Boretti II° in sostituzione di Boretti I°, cioè se stesso, appiedato dall’omonimo per motivi di gelosia, e infine menzione speciale anche per Talussi, l’oriundo esordiente in prestito dal Bioetico di Montevideo. Guardinghe, le squadre hanno atteso i primi settantacinque minuti, studiando le rispettive tattiche. Poi, un finale coi fuochi d’artificio. Al 76esimo Asciotiño fugge sulla sinistra a bordo di un sidecar, tallonato inutilmente da Geovani Mariño su Cagiva: ne sorte un cross perfetto per Cinti I° che ribadisce in rete. La reazione dei gialli è rabbiosa: prima Valdemar Panci e poi Anton Panci colpiscono il palo ma a sorpresa il raddoppio dei Ramarro’ssi: Valiño, ispirato da non si sa cosa, lancia in verticale per Leonzio, che al volo scavalca Ascioto Senior e allarga verso l’accorrente Talussi, su Honda modificata. Talussi alza lo sguardo, schiva un palo, becca una multa ma riesce a passare palla a Boretti II° che la fraseggia tra se e se fino a deliziare la platea con una parabola perfetta che raggiunge il sornione De Jacomo: questi per un attimo è smarrito, poiché la parabola di Boretti II° è arrivata, ma la palla ancora no. Senza perdersi d’animo De Jacomo Cunctator temporeggia e alla fine della parabola arpiona il pallone per appoggiarlo alle spalle di un incolpevole Marcăo: 2 a 0 e palla al centro. Ma si ribatte perché non sta proprio al centro. I gialli, all’84esimo, accorciano le distanze su azione fortuita, frutto di una quarantina di rimpalli sporchi, taluni vergognosamente sporchi, che conducono la palla sfatta in rete. Neanche il tempo di centrare che c’è il pareggio: i Ramarro’ssi, in un accesso di altruismo, si eclissano per cinque minuti dalla partita e i Gialli sfruttano la superiorità numerica: 2 a 2 e siamo all’89esimo. Valiño suona la carica: si smonta la caviglia dolorante e la sventaglia come una mazza da golf sul pallone, riceve Talussi che di testa allarga a Cinti I° e da lì, di prima, al Don Lurio dei Castelli, Leonzio, che in tuffo plastico smarca De Jacomo che fa velo per Asciotiño, che fa velo per Boretti II°, che fa velo a suo favore, recupera la palla e crossa perfidamente con un effetto sminchiarello che sorpassa il portiere; la palla s’avvita su se stessa, il tempo si fermaaaa, gli aaattttimiiii scorrrrrooonooo aallaaa moooovioooolaaaa, ee la paaallllaaa vìììììraaaa veersoooo laa poooorta eeee balzellaaaandoooo tooocccaaa laaa traaaveeersaaa, poooooi illll paaaaloooo iiiindiiii suuuuperaaaaa laaaa liiineeaaaa diii pooooorta ed è reeeeteeee!!!! L’arbitro non convalida ma i Ramarro’ssi festeggiano, anche i Gialli si lasciano andare all’euforia e implicitamente convalidano la rete. Sulle successive proteste l’arbitro non può nulla, il 3 a 2 è definitivo e finalmente parte la caccia all’uomo. A occhio e croce si ritiene che ci siano almeno 1200 contusi, ma nella bolgia e nella fanga alcuni sono spariti…


“La Fanga infanga
Insino all’anca
O putrida terraglia che ci avvolge
E idra è bruna
E arsa è bianca…”

Così, sulle parole del grande poeta Seppione da Granata, e sulle note della composizione per archi ed elicotteri del grande Stockhausen, si è aperta la stagione 2009 del calciottodenoantri. L’evento ha attirato circa 1.500.000 di persone, ma tante altre non hanno partecipato: molte perché invitate all’election day di Obama, che si svolge in queste ore, ma la maggior parte perché non gliene fregava un cazzo. Per l’occasione il centro sportivo Eschilo 1 si è dotato di nuove cabine spogliatoio di quarta generazione: il riscaldamento interno deriva dalla raccolta dei fumi di scarico delle caldaie e delle autovetture parcheggiate fuori, così da garantire una temperatura interna di oltre 35 gradi e una rapida evacuazione dei calciatori per evitare l’intossicazione; docce a getto asincrono, va-viene-va, che tolgono fino al 47% di zella in più dalla pelle ed oltre il 53% in più di pelle dalla zella; armadi a scomparsa (difatti nessuno li ha visti); l’illuminazione, secondo i dettami più moderni di bio-architettura, è ottenuta dal metano delle puzzette dei calciatori convogliate in una specifica dinamo; il bidet è del tipo a cannula di caucciù con grate a scolo differenziale e raccolta organica, ed è posto all’esterno degli spogliatoi per salvaguardare la privacy e fertilizzare i prati sintetici. Anche sul terreno di gioco molte novità: sono stati apposti numerosi strati di fango per aumentare lo spettacolo. Sulla fascia sinistra le analisi hanno appurato la presenza del sacro limo del Nilo e di quando in quando affioravano teschi di faraona e geroglifici in stampatello; sulla fascia destra si sono rinvenute tracce di mota del Gange e corna di vacche sacre, ma anche un vecchio fachiro intento col piffero a far drizzare il suo serpente, o forse è col serpente che voleva far alzare il suo piffero…??.. Per tutto il resto della superficie si è sversata la sabbia che il Tevere ha deposto dopo la tracimazione a Ponte di Nona, ma poiché non ancora filtrata, il campo era quasi impraticabile a causa delle ramaglie e di qualche tronco; su una delle due porte inoltre si trovavano ancora incagliati due barconi, lo “Zeus IV” e il “Sandoka” (senza la n) di proprietà di Ercole e Attilio. In questa favorevole situazione, l’arbitro ha dato il via alla partita inaugurale, non senza osservare un minuto di raccoglimento per il papà di uno de noantri.

I Ramarror'ssi verso il fallimento

Assegni scoperti ai giocatori
Procuratori in Lega
Entro il 23 deve iscriversi alla partita
Si complica sempre di più la vicenda dei Ramarror'ssi, ora l'ipotesi di fallimento della società palocchina è sempre più probabile, così come il sogno di rivedere il calciotto di vertice in campo all'Arena Eschilo 1 anche nella prossima stagione. La situazione in stallo da mesi ha subìto un peggioramento dopo che gli assegni consegnati e versati dal Presidente Luis Menozzi detto El Tanghero e presentati all'incasso dai giocatori sarebbero risultati non coperti. E' l'ennesima puntata di una crisi scoppiata a fine novembre, quando i giocatori resero pubblici i mancati pagamenti degli stipendi.
"La situazione è molto dura" dice Talucci "Il Pasticciere è a casa in convalescenza e deve prima di tutto risolvere i problemi di salute".
Più incisivo Valia che afferma "... l'unica possibilità è che intervenga qualcuno a prendere i diritti". Il termine per la cessione dei diritti scade il 22 gennaio, ma per poterlo fare serve la liberatoria di tutti gli atleti e, come si sa, Maturani risulta smarrito come pacco n.ro 899-025-2365-146-0379 nello Yemen del Sud (vedi articolo di sotto, ndr).
Molto pesanti invece le dichiarazioni di Ascioti, riprese dai siti russi, bulgari e polacchi: "La responsabilità è di Carnicelli che si oppose all'applicazione della nuova regola sugli stranieri". Nessuna conferma ufficiale da Palmieri che si trincera dietro un "I HAVE A DREAM ...". Quale sia non è dato a sapersi.
Nella confusione totale Leotta, 27 anni, uno dei più grandi stalloni di tutti i tempi, ha annnciato di ritirarsi dall'attività a causa di problemi di fertilità. La sua influenza sul gioco moderno è stata fondamentale e molti dei suoi figli, fra i quali Dei e tutti i Panci hanno un grandissimo successo.

Maturani dice NO al Al-Ittihad!!

Maturani ragiona con il cuore e rifiuta l'ingaggio dei Al-Ittihad come Tea-Person più pagato della storia
Berlusconi non lo ha chiamato per farlo decidere serenamente ed in solitudine nelle segrete di Castel Sant'angelo
Poteva e doveva essere la sua ultima partita con i Ramarror'ssi. Per il suo trasferimento verso il Golfo Persico i bookmakers inglesi non accettavano più scommesse, ma al momento di imbarcarsi sull'aereo il colpo di scena: Maturani abbandona infuriato il check-in della Nuova Compagnia Aerea Italiana. Sarà lui stesso, poco dopo, a far chiarezza sul mistero. Intanto tutte le agenzie battevano la notizia che Maturani aveva il passaporto scaduto oppure non rientrava nel decreto per la sicurezza sulle espulsioni per chi non era in regola con il permesso di soggiorno.
Ai microfoni di Al-Jazzera dirà: "Niente di tutto ciò. La nuova Alitalia era in overbooking sulla tratta Lido Centro-Terracina e non ho potuto raggiungere Lampedusa via mare da Ventotene, dove i pirati libici mi avrebbero consegnato ad una tribù di beduini che mi avrebbero scambiato con dei monaci buddisti rapiti il secolo scorso dai ribelli del Ciad, che a loro volta mi avrebbero consegnato ai signori della guerra di Mogadiscio per essere arruolato tra le Tigri Tamil; ceduto ad un'asta immobiliare sarei poi arrivato nello Yemen del Sud e da lì, preso in giacenza da Poste Italiane, sarei stato spedito comodamente con Pacco Celere 3 con codice 899-025-2365-146-0379 per risultare smarrito. Purtroppo la clausola di rescissione prevedeva l'annullamento del contratto in caso di nebbia a Linate o per qualsiasi altra cazzata che veniva in mente all'Emiro. Ma sono convinto che la scelta di restare sia stata quella giusta per ripagare i tifosi di tanto affet......"
Sono state queste le ultime parole di Maturani lapidato dall'affetto dei suoi tifosi che gli hanno chiesto di rimanere per sempre lì se non fosse partito.
20/01/09 Il Calciotto de Noantri

venerdì 16 gennaio 2009

Si gioca ... anche se piovono sassi!

I convocati confermati si dovranno presentare al

Centro Eschilo 1
Via Eschilo 85 - Axa

Alle ore 20:45

Inizio partita: ore 21:00
Termine partita: ore 22:30

E' consigliato il consueto abbigliamento mari e monti




lunedì 12 gennaio 2009

Campo impraticabile partita rinviata




Causa neve mista a pioggia campo reso impraticabile.




Incontro reinviato a Lunedì 19 Gennaio

venerdì 9 gennaio 2009

LUNEDI 12 GENNAIO

Si giuoca Lunedì 12 Gennaro dalle 21e30 alle 23,00 al circolo Eschilo 1 - Via Eschilo 85 - Axa - Roma - Italia
Previsioni del tempo: COPRITEVI BENE!!

lunedì 5 gennaio 2009



Un Poeta un'anarchico del calcio degli anni 60, un Maradona Italiano degli anni 60: 

la vita della farfalla
Calciatore-artista. 
La domenica sera dopo la partita dipingeva e dovunque avesse giocato riprendeva la sua Rolls Royce ( una vecchia balilla ristrutturata ) e con un mangianastri tornava a casa ascoltando la musica dei Beatles
Impossibile imbrigliare Gigi Meroni in unica definizione. Impossibile portare dentro schemi precisi un personaggio così multiforme, 4 anni della storia del calcio Italiano " il vero calcio ". Il vecchio Nereo Rocco aveva detto che a 25 anni avrebbe raggiunto la sua maturità calcistica ..........purtroppo morì a 24 anni .
Giocatore granata di quel Toro gagliardo e sanguigno alla richiesta di Edmondo Fabbri allora allenatore della Nazionale " Se ti tagli barba e capelli la maglia numero 7 è la tua " rispose che il calcio non poteva portargli via anche quella parte di scelte private .
Un grande , una parte del sessantotto 

martedì 23 dicembre 2008

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

Vi informo che all'uscita dagli spogliatoi dell'Eschilo 1, alcuni calciatori hanno lasciato degli oggetti personali. Tali oggetti, qualora non ritirati dai legittimi possessori entro 15 giorni, verranno esposti in Piazza del Popolo con la gigantografia del proprietario. Si tratta di:

1) Un paio di scarpe Bikke-Bokke a stivaletto con pianta larghissima. Il destro è un 43, il sinistro un 46. Sono laccate rosse, col mezzo tacco e una fibbietta nera a papillon sul lato interno. La zip è esterna e la punta è galvanizzata bianca. Presunto possessore: Leotta Roberto.

2) Un paio di occhiali di profondità, con mirino incorporato e sbrinatori. La montatura è in silicone viola. Le lenti sono in gabardin microforato. Presunto possessore: Maturani Sandro.

3) Un panino con la soppressata. Si compone di una pagnotta casareccia (del diametro di 48 cm ed uno spessore al centro di 13 cm, ben abbrustolita sui lati, a mollica densa) e di una soppressata calabra, monoblocco, con grado di piccantezza 13, che lascia presumere una concentrazione di peperoncino pari al 63%. Presunto possessore: Ascioti Massimo.

4) Una collezione completa di "Lialà", 12 tomi di "Sapere - L'enciclopedìa dei Ragazzi" scaduta da circa 11 anni, svariati tomi di letteratura mongola e un manuale delle giovani marmotte del 1996. Il tutto insiste su una scaffalatura in faggio svaporato, leccato al forno. Presunto possessore: Galanti Massimo.

5) Un corsetto "Sexy di notte-Trendy di giorno" da dandy, in raso rosa, con cuciture retroflesse per rendere più graffiante il contatto col partner. Di notte diventa fosforescente sul popò e si illumina davanti... Presunto possessore: Gubitosi Mario.

6) Parrucca riccia biondo-platino, double-face. L'interno è in velcro a doppia presa, antisgrippolo, e può essere utilizzato per ancorarsi ai campi di gioco in erba sintetica nel ruolo di pivot. L'esterno, in canapa indiana, pettinata ma arricciata, può anche essere fumato al calumet. Presunto possessore: Dei Andrea.

7) Cappellino in lana grossolana ricamato a mano a punto sellaio o AMF (Dal nome della donna che lo esegue).È un punto ornamentale formato dall'alternarsi di un cucirino sui due lati del tessuto. La formazione del punto è stata meccanizzata tramite una donna velocissima chiamata AMF che lavora con un ago a doppia punta libero e due barre ago (una inferiore ed una superiore) che si scambiano l'ago ad ogni passaggio, per un totale di tre mani lavoratrici. Questa donna ha la particolarità di lavorare a gugliate di filo, risultando molto lenta e pallosa. Colore giallo e verde con cuciture blu. Presunto possessore: Palmieri Fabio.

Il resto, una lonza, tre carciofi alla giudìa, una mutanda Parkinson con vibrisse incorporate, un paio di guanti bianchi in pelle di sintesi, un parabrezza acrilico auto-oscurante e un mazzo di grimaldelli universali per cassaforte-caveau, di incerta attribuzione, sono stati lasciati in loco, al vaglio delle autorità.

domenica 21 dicembre 2008

ORARIO PARTITA LUNEDI' 22 DICEMBRE

SI GIOCA ALLE ORE 21,00 AL CENTRO SPORTIVO ESCHILO UNO - LOCALITA' AXA

giovedì 18 dicembre 2008

Il Banco Vince!

Maturani sconfitto di misura dal campo impraticabile
Capitola al 93' per autogol dopo aver dominato per tutta la partita
Verrà ricordato come l'eroe delle esondazioni, la diga dell'alluvione, l'idrovora di Dragoncello, la rana dei canali di scolo.
Si era capito fin dal suo arrivo a bordo della panda equipaggiata motore Jhonson 6cv 4 tempi, che nulla lo avrebbe fermato. Non guarda in faccia nessuno Maturani, concentrato e tosto come mai l'avevamo visto dall'inizio del campionato: apre il finestrino del mezzo anfibio della protezione civile e si fa largo tra i flutti, con un'apnea di 15',44" scende negli spogliatoi ed indossa a tempo di record le pettorine Gav Parka Technisub taglia xl + erogatori e manometro FX PRO Cressi Sub. Durante la risalita viene abilitato al comando di navi da diporto e gli viene conferito il titolo di Capitano. Non perde tempo e subito lascia il segno indelebile sulla serata rinominando i Ramarro'ssi in "La Perla Nera di Sandro Sparrow" e a colpi di remi stringe d'assedio il Golfo di Gaeta che nel frattempo è risalito fino a Volterra. Cannoneggia incessantemente gli avversari per tutto il primo tempo, ma alla ripresa, per un banale errore di montaggio si trova sul vascello degli "ammutinati del Bounty" in acque sempre più pericolose. "La paura è la mia arma migliore" dichiarerà a più riprese implorando di non essere gettato in pasto ai pescecani.
Trovando poi il leggendario passaggio a nord-ovest per l'innalzamento degli oceani, arrivati fino ai confini della costellazione di Orione, cavalca impavido la gigante rossa Betelgeuse, approfitta del tunnel spazio-temporale della relatività generale e della meccanica quantistica e si piazza al centro della difesa per infrangere una ripartenza dell'onda anomala equipaggiato questa volta con una MARES Muta semi stagna ISOTHERM DELUXE Uomo, sistema a doppia guarnizione DSS, Idrorepellente, ultraflessibile, Cerniera stagna posteriore SuperSeal TIZIP: un nuovo concetto che evolve ulteriormente la ben nota muta Isotherm: il nuovo design di IsothermDeluxe presenta un taglio anatomico preformato per la massima libertà di movimento. Peso piùridotto, piacevole sensazione di morbidezza sulla pelle e grande elasticità. Ogni logo è realizzato mediante un processo di stampaggio liquido per un look moderno e raffi nato. Il posizionamento strategico dei pannelli superelastici aumenta la fl essibilità della muta nelle aree critiche.
Viene arrestato e processato per direttissima per il reato di pubblicità occulta, ma evade sempre grazie al controllo della fisica e della relatività ristretta (a causa della pioggia) ed ad un perfetto stop a seguire più lungo della storia del calcio: lo inizia alle 22:37 del 15/12/08 al Centro Eschilo 2 e lo termina 22 gg. dopo all'ingresso del tunnel della Manica.
Per l'occasione indossa SEAC SUB - S-Dry Flex500 Man, monopezzo lungo, cappuccio separato incluso, 6,5 mm in neopreme acquistata usata e umida ad un'asta su eBay. Con due bracciate torna al Centro Eschilo 2, ma l'ennesima onda di piena dei canali di scolo lo travolge e lo spinge nella propria rete. Incredibile AUTOGOL! Il banco vince.

mercoledì 17 dicembre 2008

ATTENZIO'

LUNEDI' 22 DICEMBRE SI GIOCA!!! CAMPO E ORARIO DA DEFINIRE, MA SI GIOCA.
Carissimi, sò bene la sofferenza, il dolore, i crampi che vi hanno attanagliato lunedì scorso quando è giunta la comunicazione che non si sarebbe giocato!! Eppure, eppure, c'è stato chi, senza demotivarsi, ha tentato ugualmente... Il grande, l'immenso, l'incomparabile Sandro Maturani, munito di apposita piròga, giubbotto salvagente e pistola lanciarazzi, si è prodotto in una performance di cui tutti (e dico tutti!!) dobbiamo essergli grati! Lui è arrivato!! Nonostante la piena dei canali consortili, nonostante i fiumi d'acqua, impavido sotto a fulmini e saette, incurante del pericolo, Lui è arrivato al campo!!! Nulla toglie al merito di questo gagliardo atleta che dopo cinque minuti, vista l'impraticabilità del campo e consultato l'arbitro, Egli abbia abbandonato il centro sportivo. Nulla toglie al Suo valore il fatto che Egli abbia poi imprecato schiere di santi e zeffirini e arcangeli, e abbia maledetto me, supplicando Satana che giacessi all'infinito nel calderone infernale per non averlo tempestivamente avvisato... Egli è giunto, e... ha vinto!! Per tutti noi!!! Come giusta ricompensa per Sandro prego tutti di Voi di partecipare al sondaggio di questa settimana e di prenotarVi tempestivamente per lunedì prossimo!

sabato 13 dicembre 2008

PARTITA LUNEDI' 15 DICEMBRE

SI GIOCA ALLE ORE 21,00 PRESSO IL CENTRO ESCHILO 2. Accorrete numerosi.

venerdì 5 dicembre 2008

Johan Cruijff

mercoledì 3 dicembre 2008

60° ANNIVERSARIO


60° ANNIVERSARIO DELLA “DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO DI CALCIOTTO AMATORIALE”

In occasione del sessantenario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo di Calciotto Amatoriale, la nostra testata ha deciso di divulgare per intero il contenuto della Dichiarazione. Tuttavia, vista la cospicua mole del numero di articoli che la compongono si è resa necessaria una scelta editoriale drammatica: la pubblicazione sarà frazionata, ovvero proposta alla lettura con cadenza settimanale. Dopo approfondita analisi e notevole dibattito in redazione, inoltre, ha prevalso l’idea di iniziare la pubblicazione partendo dall’inizio. Seguiranno, nelle puntate future, gli articoli, prima quelli dispari e poi quelli pari e/o viceversa, per non annoiare il lettore e dar luogo ad una lettura meno superficiale. Buona lettura!

PROLOGO
La Dichiarazione Universale di Diritti dell’Uomo di Calciotto Amatoriale (d’ora in poi denominata AFHRUD: Amatorial Football/eight Human Rights Universal Declaration) , è stata redatta in contemporanea con la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo
(http://it.wikisource.org/wiki/Dichiarazione_Universale_dei_Diritti_dell%27Uomo) e ne fa parte integrante. Adottata a maggioranza assoluta dall’Assemblea delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, tra il primo ed il secondo tempo supplementare, essa rappresenta il documento di riferimento per tutte le Federazioni di Calciotto mondiali, in tempo di Pace. In tempo di Guerra, le Federazioni di Calciotto dei singoli stati nazionali sono state lasciate libere, dal Legislatore, di adottare i Trattati Bellici di Pallacorda ovvero le Risoluzioni ai Conflitti redatte da Erwin Rommel, la Volpe del deserto.

IMPLEMENTAZIONE
La AFHRUD è stata implementata nel corso degli anni fino a trovare stesura definitiva e vigente nella AFHRUD-DN. Si tratta dello stesso identico documento ma rivisitato e ripunteggiato da noantri, da cui deriva la variazione della sigla identificativa. L’intervento di aggiornamento ai tempi odierni è stato reso necessario vuoi dalla recente scomparsa dei palloni fatti di carta ammalloppata o di stracci, vuoi dall’evoluzione del fondo dei terreni di giuoco (passati in brevissimi anni dalla terra nera con radiche, alla pozzolana, agli asfalti sgretonati, al cemento grezzo e infine ai fondi sintetici), vuoi infine dalla crescente consapevolezza dei giocatori di calcetto amatoriale della possibilità di incorrere nei reati previsti dai codici penali sotto al titolo DELITTI CONTRA ADVERSARIOS.

FONTI E ISPIRAZIONI
La AFHRUD-DN, ha tratto ispirazione dal dibattito che, sviluppatosi dall’antica scuola greca dei Palleggiatori è arrivato fino ai tempi nostri, culminando nelle celebri “Riflessioni in Rovesciata” del filosofo tedesco Hans-Uve Seeler, ma pur sempre passando attraverso il contributo degli studiosi Latini (Decio Minuto Regolare e Sesto Minuto Suplementare, nonché Lucio Appio Traversa ) di quelli medievali (Platìno in primis e tutta la scuola aristotèlica di Ignazio da Wembley e Gilberto da Tackle) dei rinascimentali neoplatonici (Valerio Spadone e Sulfaro Portiero) della scuola ibericoportoghese (Eusebio di Fatima, Alonso de Fascia, Gilbèrto, Eribèrto, Ernèrto, Giùèrto, Marcèrto, Riflèrto, Fallaô, Puniciaô e Paraô), e giovandosi ulteriormente del contributo dei pensatori italici tardo-rinascimentali, come Masozzo Randellatore, Furìn Benetti, i fratelli Bellugi (Uto e Udo), Tonino Carino da Ascoli. Altresì va riconosciuta fondamentale importanza ad alcune opere sfuse prodotte da illustri pensatori: “Esegesi del tacchetto in panza” di Joaquìn Peirò, “Il Tunnel Retroflesso” di Evaristo Beckam-Lossi, “Salto, dunque paro!” scritto a otto mani e quattro idiomi diversi da Lev Yascin, William Ghezzi, Jongbloed e sir Gordon Banks, con la prefazione postuma di Sentimenti IV.

PREMESSA DI PRINCIPIO
Tutti i giocatori di Calciotto nascono liberi ed eguali davanti ai Diritti; ma dietro, sono diversi per numero di maglietta, e infinitamente soli dinnanzi al loro destino.

martedì 2 dicembre 2008

Traumatologia Empirica da Calciotto: Intervista al premio Nobel per la Medicina Onirica Prof. Stellinus

Prof. Stellinus, è vero che i traumi da calciotto empirici sono il risultato di punture o morsicature di ragni, tarantole e scorpioni?
Il veleno delle specie diffuse in Europa (e quindi in Italia) di questi aracnidi provoca disturbi analoghi ai traumi contusivi, cioè distorsioni, lussazioni e nelle varianti più gravi fratture.
Quali altri aracnidi possono causare, con il loro morso, lesioni muscolari di terzo grado?
Millepiedi, acari e zecche.
Come si curano i traumi causati da questi diversi aracnidi?
Allo stesso modo dei pellegrinaggi verso Santiago de Compostela.
I traumi empirici di morsi dei millepiedi e tarantole e le punture di scorpioni sono irreversibili?
Di solito no, ma possono divenirlo se questi aracnidi hanno il corpo arrotondato, color nero cupo, e sono caratterizzati dalla presenza sull'addome di un disegno rosso a forma di clessidra. Occorre rilevare che soltanto le femmine, grandi all'incirca quanto un pisello, sono pericolose, mentre i maschi sono assoloutamente innocui per i giocatori.
Quali misure di pronto soccorso occorre adottare in caso di trauma da morsicatura?
Anzitutto è necessario applicare un laccio emostatico al di sopra del punto di amputazione, per rallentare la corsa degli individui più pericolosi sulle fasce, peraltro senza stringerlo al punto di arrestarne il flusso sanguigno; praticare un'incisione a X = (2a-ab+2b) * 8y sul punto amputato, farne uscire tutto il fluido fino ad esaurimento; rivolgersi immediatamente ad un medico.
In Italia ci sono le vedove nere?
No, vivono tutte al sud ed nelle parti più meridionali delle regioni centrali. Al nord vive una specie affine, la malmignatta o ragno di arcore, il cui trauma da morso è letale solo per i pubblici ministeri, per altro in casi rarissimi.
Come si può riconsocere la malmignatta?
E' alta 1-2 cm. con zeppe molto sviluppate e addome globoso, nero, con tredici macchioline rosse.
I traumi da morsicatura inferti dagli uomini sono molto pericolosi?
Si, poiché i germi che vivono abitualmente nella bocca umana provocano spesso lesioni gravissime, in molti casi assai più temibili di quelli conseguenti ai morsi della malmignatta.

Il “Trauma” come oggetto di studio


Non si può negare che, ormai da molte settimane, si sia diffusa tra molti ortopedici una sorta di “suggestione” verso i metodi qualitativi applicati alla traumatologia empirica e, molto spesso, la sperimentazione di nuove piste teoriche si affida, in modo particolare, alla “storia di vita” come fonte e specchio di informazioni su un vasto spettro di patologie sociali.
Questa nuova direzione della ricerca, che personalmente ho già avuto modo di sperimentare dalla fine degli anni settanta, analizzando un gruppo di Primari interparentali composto da italiani autoctoni non emigrati all’estero, ha sollecitato da tempo, la ripetizione di uno studio empirico della traumatologia ortopedica.
Molti di questi studi adombravano la possibilità che, scelte di campi errati e politiche tattiche quanto meno poco mirate rispetto alle singole virtù, avrebbero dato il via, in maniera massiccia, ad un fenomeno di traumatologia epocale nelle manifestazioni amatoriali. Nulla venne intrapreso come prevenzione e quanto era stato predetto avvenne puntualmente ed ininterrottamente. Per oltre dieci partite, infatti, le decine di vetusti atleti furono costretti quasi all’indigenza e a trasferirsi all’estero, disperdendosi in molti casi per sempre, per motivi di lavoro dovuti all’inattività forzata da trauma.


Moltissime furono le indagini di comunità, pare alcune centinaia; tra le tante ricordiamo per la loro intrinseca complessità quelle di Monterisi, di Cinti, di Giovannoni, di Filiagi fino a Valia ed Il Pasticciere.
Tra le numerose ricerche di comunità quella dell’antropologo Ascioti sui comuni montani della Sila a cavallo delle province di Cosenza e Catanzaro, è stata giudicata da molti studiosi un lavoro di particolare interesse per avere l’autore costruito, da un lato un percorso di analisi basato sull’osservazione partecipante del trauma e sull’uso di un preciso schema concettuale distorsivo, e dall’altro per avere fatto sapientemente interagire dati storici, geografici, economici e demografici, tutti inseriti in una griglia “spazio-temporale”ed analizzate con le categorie dell’antropologia concettuale e dell’ortopedia empirica.

Augusto Druso



lunedì 1 dicembre 2008

Fine di un'epoca!

E' la fine di un'epoca.
Questa sera l'addio alle arene Eschilo 1 e 2.


Sarà l'ultimo atto alle arene Eschilo. Questo è stato l'esito del risultato nel segreto dell'urna. Un risultato che non lascia spazio ai sentimenti. Sarà un addio in grande stile, questa sera, per poi migrare, dal prossimo incontro verso i più versatitili e tecnologici campi della Longarina. I campi del "Capitano" sapranno accogliere i trionfi dei Gialli? E le pettorine dei Ramarros'ssi si confonderanno ancora tra le righe e l'erba sintetica?
Ma sarà anche la fine delle magliette senza sponsor: le prossime partite non saranno più quelle dei Gialli contro i Ramarros'ssi. Saranno le partite della Libreria Passaparola contro la Ferramenta Natale, della Geniocard contro Mister K.
Anche il Calciotto de Noantri deve cedere il passo alla globalizzazione.

Augusto Druso.





sabato 29 novembre 2008

FINALMENTE L'ORARIO PARTITA:

LUNEDI 01-12-2008
Sant'Eligio
ORE 21,30
ESCHILO 1
( VEDI PIANTINA )
CAMPO DA CALCIOTTO PRENOTATO A NOME "ALBANESI".
L'ORARIO RIPORTATO E' QUELLO DI INGRESSO IN CAMPO.
STATE BUONI SE POTETE.

martedì 25 novembre 2008

Campo Neutro.

Ohhh! Very Chic!!

Serata di gran Gala ieri sera al fiammante centro sportivo Eschilo1, che è stato il palcoscenico dell’attesissimo derby tra Gialli e Ramarro’ssi. Le squadre hanno quindi giocato in campo neutro. Dall’ipercriticato e malandato Eschilo2, rustico, umido e campagnolo, ci si è quindi trasferiti nella nuova struttura, moderna, accogliente, climatizzata e di pregevole fattura. Ma non tutto è andato per il meglio.

1) La Hall: lussuosissima. Tempestata di specchi, strass e pareti mobili è il cuore della struttura sportiva. Ma la temperatura in alcuni angoli raggiungeva i 45°C e questo, sebbene inducesse molte avvenenti fanciulle a girare in mutande, per la gioia dei testosteronici atleti, nondimeno ha causato loro un primo tracollo. Erano infatti talmente bardati per affrontare il gelo esterno che al momento di attraversare la Hall alcuni sono svenuti per la forte e repentina evaporazione di umori. Reidratati con infusi di ginepro e mangrovia sono poi regolarmente scesi in campo tutti quanti.
2) Il fondo di gioco: composto da un prato sintetico in elegantissimo Tweed, nella variante scozzese Tartan ( di seguito il link al sito sul quale potrete veramente divertirvi a comporre un tessuto Tartan a vostro piacimento: http://www.tartanmaker.com/ ) ha causato numerosi problemi di vista a tutti i giocatori. Infatti è ormai assodato che la “spigatura” troppo fitta e lo scarso contrasto “verde medio-verde chiaro” disturbano il calciatore amatoriale che anziché concentrarsi sull’azione di gioco preferisce mettersi a contare le righine con conseguenti episodi di vertigine e di disorientamento.
3) Le righe del campo: realizzate in soffice vigogna di prima qualità, morbidissime e piacevolmente calde al tatto, ma malamente posizionate a 35 centimetri sotto il piano di calpestìo, hanno costretto i calciatori ad intervallare corsa e saltelli fino allo sfiancamento. Pochissimi atleti sono riusciti a rompere il fiato, tutti gli altri hanno avuto bisogno del respiratore artificiale ed in due casi si è ricorsi alla camera iperbarica. Solo a fine gara ci si è accorti che mancava all’appello un calciatore, che pare sia stato inghiottito in uno dei crepacci in cui è alloggiata la vigogna, durante una fuga sulla fascia destra.
4) Le porte: se ne sono contate almeno 12. Due erano regolamentari, orientate da Nord a Sud, ma inizialmente i portieri si sono rifiutati di prenderci posto perché troppo ampie e perché il rivestimento retrò dei pali non legava col completo sblusato dei due gol-keeper. Altre quattro erano con altezza pari ai 3/5 di quella regolamentare e larghezza di 5/16 inferiore, sicché valide, ma troppo esposte ai monsoni australi per cui, dopo accurata ispezione, sono state scartate. Altre quattro ancora, ricavate direttamente per imbutitura sulla recinzione del campo, risultavano essere fuori norma, essendo alte appena 1/5 dei 5/23 dell’altezza regolamentare e larghe poco più di radice di 7 alla 2 potenza. Si è ripiegato allora sulle ultime due, di misure perfette ma incassate nel suolo di gioco, tanto che le traverse erano appena appena visibili, e blindate. I portieri hanno avuto buon gioco sugli attaccanti, ma non hanno potuto seguire la partita, e anzi nei momenti di maggior pioggia hanno dovuto spalare l’acqua e la fanghiglia che si formava nella loro trincea.
5) L’illuminazione: le tecnologie a disposizione sono state piegate all’esigenza estetica del quartiere Axa, zona molto signorile del sud-est di Roma. Per cui al posto dei classici proiettori si è optato per una serie di lampadari a diciotto bracci di Murano e ad una sessantina di appliques laterali in bronzo, raffinatissime. Tutti i lumi sono alimentati a petrolio e dall’esterno il campo ha un aspetto pregevole, molto intimo, soft. Ma in campo non si vedeva una ceppa ed il fumo di tutti i moccoli a petrolio causava irritazioni alle vie oculari ed alle mucose. Inoltre a fine gara le due squadre hanno dovuto versare un supplemento per la riparazione di alcuni candelabri d’epoca, posti vicino alla riga mezzana, che sono stati demoliti durante la partita.
6) Gli spogliatoi: vera chicca del complesso sportivo, sono stati realizzati dallo studio associato Bekk & Bauer & Sepp & Maier di Dresda che si sono avvalsi delle migliori tecnologie costruttive, non senza un occhio di riguardo alla bio-edilizia. L’idea vincente è stata quella di assemblare a cazzo di cane una serie di corridoi paralli tra di loro per offrire la massima profondità visiva, collegandoli con un’altra fittissima rete di sottopassaggi sempre paralleli tra loro. I soffitti sono stati ribassati, per inserire uno strato di materiale isolante e favorire il contenimento termico, e la loro quota massima è stata posta a 147 centimetri a tutto vantaggio del senso di profondità di tutto l’insieme, anche se poi costringono a camminare ingobbiti. Le porte e gli infissi sono in viper-glass ghepardato, un materiale riciclato che lascia vedere da fuori senza peraltro riuscire a vedersi da dentro. Gli arredi sono in smidollite, firmati dall’architetta Floe Valsecchi, dello studio Floe&Valsecchi&Floe& ecc… ecc…. che con un’opera mirabile ha recìso ed intessuto uno ad uno i fuscelli di smidollite indiana, curvarndoli ai suoi desideri con antiche tecniche tantriche; indi li ha tinteggiati amorevolmente uno ad uno in tutte le sfumature del fucsia, ed infine glieli hanno fatti posizionare all’esterno del complesso sportivo per non rovinare la profondità visiva degli spogliatoi. Analogamente è stato fatto con le docce, che all’interno avrebbero volgarizzato il gioco prospettico dell’opera, e dunque sono state posizionate all’aperto, rifornite tuttavia di sola acqua fredda in omaggio ai sani principi di una volta.
7) Era ovvio che tutto questo mandasse a puttane la partita….
8) Torniamo all’Eschilo 2 !!!!

lunedì 24 novembre 2008

Il portiere: ecco il nuovo acquisto dei Ramarro'ssi!!

venerdì 21 novembre 2008

ATTENZIONE: CAMBIO ARENA!

ATTENZIONE: LA PARTITA DI LUNEDI 24 NOVEMBRE SI SVOLGERA' AL CENTRO ESCHILO 1, VIA ESCHILO 85, AXA, ALLE ORE 21:00
PRENOTATO A NOME "ALBANESI"

giovedì 20 novembre 2008

Le conseguenze della lunga notte

Mai visto niente di simile!
Siamo arrivati allo sprofondo.
La morale è finita sotto le scarpe!
IO NON CI STO! Non ci posso stare!! Non ci starò!!! Non ci starò stato!!! Non ci avrò stato!!!!!
Propongo una rifondazione della squadra basata su regole etiche, di fratellanza, di amicizia, ALTIMENTI IO NON CI STARO’!! E se anche voi ci starete, io invece non ci starò e lo griderò al vento quello che è accaduto!!!
Una volta, Cristo Santo, ai miei tempi, Dio ‘Bono, quando qualcuno rubava qualcosa negli spogliatoi volava subito da Nando, il ricettatore e la somma ricavata veniva usata per la partita dopo, cazzo, a beneficio di tutti…!!! Quella sì che era fratellanza, solidarietà, rispetto…
Una volta, Santissimi Numi, ai miei tempi, per Diana, quando uno anziché presentarsi al campo andava a “signorine”, cazzo, prima avvisava tutti gli altri: vuoi per non farsi sgamare dalla consorte, ma soprattutto per fare un’ammucchiata unica, tra amici,
e tutti insieme s’andava ad intingere i pennelli….
Ora è finito tutto, non solo non si stecca il bottino, ma neanche si dividono più le prede, fossero anche semplici viados…
Di questo passo la squadra si sfascerà,
il futuro diverrà grigio,
la recessione incalzerà,
si apriranno falle nelle strade,
il mare salirà di livello e sommergerà tutti,
i treni resteranno fermi nelle stazioni,
gli aeroplani saranno ingovernabili,
i robot prenderanno il potere,
i vulcani erutteranno succhi gastrici,
ci saranno morìe di pesci,
il colesterolo la farà da padrone,
si girerà armati fino ai denti,
la giustizia sarà amministrata da Alfano e forse, forse,
il presidente del governo sarà Berlusconi!!

IO NON CI STO, AMICI, TORNIAMO INDIETRO FINCHE’ SI PUO’…
Forse per questa volta riesco a perdonarvi, anche se il precedente è stato creato e voglio ben vedere chi avrà l’ardire di telefonare a partita iniziata per dire che “ho avuto da fare…” o chi, dopo la partita, fuggirà alla chetichella con ai piedi scarpe di chissà chi altro, di chissà quanti numeri più grandi...

mercoledì 19 novembre 2008

Due Calzini: Ladro o remake di "Balla coi Lupi"?

Dire che sui campi di calcio, professionisti e amatoriali, le avevamo viste tutte non corrisponde al vero. Possiamo affermare con certezza pressoché assoluta che si tratta di un grosso falso storico. No, non le abbiamo viste tutte e non le vedremo tutte ancora. NO. Io dico NO. NON CI STO!
Quello che è accaduto nell'immediato dopogara chiude una delle pagine più cupe della solidarietà umana, della fratellanza e del "volemose bene". Ma al tempo stesso è un lacerante grido di speranza. E' come dire, ora e sempre: "NO. NON CI STO!".
Del resto gli armadietti, a scuola come nelle palestre, sono stati da sempre il teatro preferito dai grandi campioni, del tackle o della criminalità. A margine, sempre, di piccoli e grandi drammi amorosi. Cotte mai confessate, infatuazioni a senso unico e cocenti delusioni, ma anche bigliettini e occhiate furtive preludio a romantiche storie o a maliziosi pensieri.
A pochi minuti di distanza dalla straordinaria performance sul campo, Martinis mette in scena un fuori programma da vero fuoriclasse: continuando a parlare con Albanese Claudio I fruga nella gettonatissima borsa di Maturani e ne estrae i due calzini Dublo in filo di scozia sfavillanti. In un istante tutti finalmente ricollegano il motivo per cui Martinis abbia giocato l'intero incontro sotto lo pseudonimo di Abele Bikila e a piedi scalzi: scaltro nella vita come in campo, fin dal parcheggio aveva programmato il gesto sopraffino, non per lasciare il Maturani in mutande bensì senza calzini!
Il finale è un'epopea degna dei migliori condottieri: li guarda, li accarezza se li infila. Maturani, che aveva appena investito parte della sua tredicesima non detassata nell'acquisto ad un'asta su ebay per l'ultimo paio di calze per uomo prodotto dalla strepitosa DubloFilati, accortosi della maestria dell'Arsenio Lupin de Noantri, accompagnato misteriosamente da un assolo acustico di Francone Mussida lancia il suo avvertimento a Martinis:

"... COTONE COMUNE ... PER GENTE SPECIALE ...
COTONE SPECIALE ... PER GENTE COMUNE ...
... MA E' LA BORSA SBAGLIATA!!"


Leotta si pente e implora il perdono

Riceviamo e pubblichiamo il pentimento e la richiesta di perdono di Leotta appena fuggito da Guantanamo su una gomma di camion usata in mezzo all'Atlantico
Vi chiedo sentitamente scusa e, da amici e compagni come voi, è questo il sostegno che mi sarei aspettato . Chi di noi non ha per un attimo ceduto alla tentazione del bottanonetrans della pineta , poverino/a aveva bisogno di compagnia stava staccando dal turno 13,30/20,30 e Peppino A Mare era là con i suoi richiami di antipasti gustosi, seppie con carciofi, polipetti affogati e salmone agli agrumi ,per non parlare dei primi ,linguine ai gamberi e moscardini, orecchiette gamberi e zucchine . Certo Alvaro , il trans della pineta era un pò appariscente e mi dovevo aspettare che qualche paparazzo mi vedesse .....ma che volete ormai vittima da anni dei ricatti del duo Mora/Corona sono abituato , ma da voi amici miei di una vita non mi sarei mai aspettato un sostegno di siffatta maniera .... la mia vicenda resa pubblica sui media e sul blog posta all'attenzione del grande pubblico .La triste realtà, oltre ad aver conosciuto le privazioni di Guantanamo è che con molta probabilità questo causerà la mia seconda separazione . Si perchè l'SMS lo aveva mandato Cossiga, senatore attento ai drammi dell'umanità e vicino a quei corpi dati per deceduti da un pezzo e oramai cacciato di casa e scappato sì da Guantamano vivo , ma pur sempre nella pineta! E meno male che ci sono i focheracci a riscaldare, in attesa contando i giorni e le ore per riproporre la mia vendetta sul campo ....naturalmente al centro Eschilo!!!!
Vi ringrazio tutti ed imploro il vostro perdono.
Leotta.

martedì 18 novembre 2008

Leotta trasferito a Guantanamo!

Leotta nel carcere di massima sicurezza di Guantanamo

Sono 500 divisi in 3 categorie: ritardatari, non rispondenti e 100 irriducibili in isolamento per non essersi presentati alle partite di calciotto


Sono le anime perdute della guerra contro i fannulloni. Quattro ore dopo essere stati catturati sulle strade in fuga dai campi di gioco, le varie centinaia di convocati non presentatisi detenuti a Guantanamo si trovano intrappolati in una “legal no-mans’s land”, in una terra di nessuno dal punto di vista legale. Nel corso di una rarissima visita che io stesso ho potuto effettuare questa settimana a Camp Delta (la rete di edifici supersorvegliati nei quali i prigionieri sono alloggiati), ho visto detenuti di età e retroterra culturali molti diversi che stanno ancora cercando di adattarsi in qualche modo al loro incoerente mondo su un’isola caraibica.

"Da Peppino ci andavo per mangiare il pesce. Non è la vicinanza al mare che fa da garante di un buon ristorante: nel piatto ci trovavo le pietre pomici, sabbia, persino qualche alga bollita. Le vongole come le pescavano così le giravano nella pentola. Una garanzia di freschezza, una roulette russa d'infezione. E questo rischio lo correvo volentieri" sono le prime dichiarazioni di Leotta appena sbarcato alla base.

I detenuti provengono da 44 paesi diversi, si parlano in tutto 17 lingue differenti. Sono stati tutti catturati nel corso dell’operazione "Enduring Soccer Freedom", la campagna militare guidata da Adriano Galliani.

Il Calciotto de Noantri


Partita Combinata ?

L'ombra del calcio-scommesse

Fin dal primo minuto si è capito che la partita non avrebbe offerto molto, due squadre di media classifica senza più problemi di retrocessione e senza velleità di vittoria finale o di ingresso nelle coppe europee. L’arbitro ha esitato persino a fischiare l’inizio della partita, giacché aveva intuito che si sarebbe andati in braccio alla mediocrità. Il sospetto della “combine” giunge direttamente da Luìs Alvarez Menozzi, allenatore dei Ramarro’s”ssi che dopo la partita chiosa: “ El Picchetto es el picchetto…”

LA CRONACA

1° min. I Gialli battono il calcio d’inizio ma la palla rotola a fatica in fallo laterale.

5° min. I Ramarro’s”ssi avanzano stancamente a centrocampo, con un fraseggio sterile. La
palla sfugge al controllo di Dei.

19° min. Calcio d’angolo per i gialli: l’incornata di Albanese Claudio Roberto supera la recinzione del campo. Di almeno tre spanne.

29° min. Punizione ai Ramarro’s”ssi: serie di finte rincorse da parte di tutti i componenti la squadra, alla fine nessuno batte il calcio di punizione e l’arbitro fischia un fallo di ingorgo. Sul ribaltamento di campo due dei Gialli “cappottano” a centrocampo e l’arbitro ammonisce i due allenatori.

38° min. Il Pasticcere sfugge al controllo dei marcatori, sfugge alla chiusura del libero, dribbla il portiere, evita il fallo, si riavvita su se stesso, dribbla il mediano incontrista, scarta nervosamente a destra, s’imbatte nella linea di centrocampo dei Ramarro’s”ssi e intesse una discussione sul concetto di “palla ovale”, poi vola dalla mediana verso la porta, si accorge che è la sua e allora torna indietro, e ri-scarta la linea mediana, e di nuovo i difensori e ancora una volta il portiere. E siamo al 45° minuto: l’arbitro fischia la fine del primo tempo prima che egli possa concludere nella porta sguarnita, della propria squadra.

49° min. In un attimo di baldanza fisica Ascioti si invola sulla fascia, chiama la palla e la palla gli risponde per le rime ma non si intendono e termina tutto in un nulla di fatto.

58° min. E’ la volta di Galanti… L’esordiente dimostra tutte le sue qualità avviluppandosi in un groviglio di gambe avversarie. Ne uscirà venti minuti dopo esausto ma soddisfatto pur se lievemente acciaccato. Fa cenno all’allenatore che può continuare e si rilancia nella mischia.

62° min. Cinti lascia i pali al quale era stato legato dai suoi compagni per evitargli l’infortunio. Prende palla sulla destra e taglia a sinistra. Poi, come impazzito, ritorna a destra, lasciando però la palla a sinistra: la finta riesce e per 7 minuti si gioca senza pallone nella migliore tradizione del calcio totale di scuola olandese. L’arbitro, esterrefatto, ammonisce a casaccio, pur nella certezza che prima o poi beccherà il colpevole.

69° min. GOLLLL!!! L’azione dei Ramarro’s”ssi è esemplare. Rilancio del portiere, si avventano tutti e otto sulla palla e appena rimbalza si allontanano tutti a velocità incredibile, per ritornarci sopra al rimbalzo successivo ancora più velocemente e così via fino per sei-sette volte fino ad accompagnarla nella porta avversaria, dove il portiere avversario non può nulla. 1 - 0

83° min. La partita si rianima. I gialli in pressing sfiorano più volte il pareggio, soprattutto col tiro di Gianfranco Mister K che abbatte il lampione alla sinistra della porta avversaria fulminando tutti e sei i proiettori alogeni.

84° min. RADDOPPIO!!!! Bomber Galanti, sfruttando il buio, ruba palla al limite dell’aria e se la lancia sulla fascia. Una volta raggiunta la manda ancora più in profondità e giunto all’altezza della bandierina se la crossa. Carponi guadagna il centro area e di testa insacca!!! 2 – 0

89° min. Giungono in campo le prime notizie della notte brava di Leotta e subito viene creata una commissione d’inchiesta per capire chi era la signora in compagnia del famoso calciatore ( per approfondimenti vedi articolo successivo ).

90° min. +1 Gialli mai domi!! Il lancio di quaranta metri di Albanese Claudio Claudio viene rispedito al mittente da Andrea Dei. Albanese rilancia di nuovo, e stavolta fa quarantacinque metri ma Dei non si lascia sorprendere e ribatte al centimetro. Allora Albanese Claudio Claudio carica una bordata da 74 metri: record mondiale, pallone disperso nella macchia e tutti negli spogliatoi.

Leotta fuori rosa!

Leotta fuori rosa a tempo indeterminato.
Fa mandare un SMS dalla moglie per contrattempi a partita iniziata e poco più tardi viene avvistato sui tavoli di "Peppino a mare". E non era con la moglie!
Infuriato il Mister e tutti i suoi compagni. Ancora più infuriati gli avversari che lo denunciano per danno erariale. Interviene anche la Finanza. Rivissute le notti di "Romanzo Criminale".


Doveva essere una serata speciale ed è finita tra le polemiche e gli insulti e 92 denunciati a piede libero. Non sarà facile ricucire lo strappo che si è verificato nello spogliatoio dei Ramorro'ssi: Leotta preferisce andare a puttane, in barba alle disposizioni del pacchetto sicurezza, e viene rilevato prima dall'autovelox, poi dal radar militare di Pratica di Mare, dal suo cellulare che, per quanto spento, continua ad invìare segnali di posizionamento alle celle di rilevamento GSM, dalle telecamere a circuito chiuso dei bancomat, e dalla CAI (Centrale Antirischi Interbancaria) quando cerca di pagare il conto con la sua CartaSI con plafond esaurito.
Tentando di darsi alla fuga, il Jerry Lewis de noantri, viene inseguito prima da "Peppino a Mare" che tenta di infilzarlo con un pesce spada pescato un paio di anni prima, poi dalla signora di strada appena si è resa conto che toccava a lei pagare la cena, e poi via via da tutti gli altri compresi i parcheggiatori abusivi ed i bracconieri della tenuta Presidenziale. La fuga prosegue a piedi sulla spiaggia dove calpesta le numerose coppiette appartate che subito si uniscono alla grande caccia. L'aviazione fa decollare 2 Aermacchi Singer del 1922 e 2 Tornado da crociera che lanciando un paio di missili cruise tattici assestano un bel colpo ai due menischi mediali del fuggitivo mentre Torvajanica veniva rasa al suolo. Trasportato in eliambulanza alla clinichetta del Lido viene operato senza anestesia perché sprovvisto di copertura assicurativa sanitaria.
Il tecnico dei Ramarro'ssi, Luis Alvarez Menozzi detto "El Tanghero", appena saputo dell'accaduto ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "Roberto Leotta è l'eroe di tutti i fannulloni!".
Captata la parola "fannullone" il ministro Brunetta ha immediatamente attivato dei tornelli di controllo sulle palpebre dell'Andrade dei Castelli a mezzo della tecnologia RFID per verificarne la ripresa dell'attività cerebrale.
Delusione ed incredulità tra i compagni di squadra. Dei fa notare che "...la sua assenza l'abbiamo notata soltanto quando ce l'ha notificata la Guardia di Finanza ..." mentre tutti gli Albanesi hanno detto in coro "Abbiamo avvertito la sua assenza perché i palloni fuori dal campo non venivano recuperati in fretta creandoci parecchi problemi nelle ripartenze". Laconico Il Pasticciere: "Adesso ho capito perché non aiutava i compagni al posto mio!".
L'abbiamo visto per l'ultima volta all'ingresso del portone di Regina Coeli mentre inciampando sul famoso gradino cadeva e si fratturava la clavicola, il femore ed il quinto metatarso e veniva preso a calci dai secondini.
Nessuno sentirà la sua mancanza e probabilmente nessuno si ricorderà di lui.


Augusto Druso - Il Calciotto de Noantri

lunedì 17 novembre 2008

Ultim'ora: Formazioni.

Squadra Gialla:

1) Albanese Claudio
2) Albanese Claudio Antonio
3) Albanese Claudio Roberto
4) Albanese Claudio Il Pasticcere
5) Paulo Roberto Falcao
6) K Gianfranco
7) Dei Andrea
8) Leotta Roberto

Squadra Gialla:

1) Ascioti Massimo
2) Carnicelli Sandro
3) Cinti Massimo
4) Di Giacomo Andrea
5) Martinis Gianluca
6) Maturani Sandro
7) Natale Graziano
8) Ortu Toni

giovedì 13 novembre 2008

La risposta del fuoriclasse dei Gialli a Il Pasticcere

Riceviamo e pubblichiamo la risposta di Monterisi al tiraemolla dei Rossi: "Altro che Il Pasticcere: io gioco e suono con una gamba sola!"



mercoledì 12 novembre 2008

Razzismo latente!!

Il Pasticcere accusa: atteggiamento discriminatorio nei miei confronti. Potrei accettare le proposte come skipper del Team New Zealand per la prossima Coppa America!


Alla fine non ce l'ha più fatta e rivolge accuse a tutti: ai suoi compagni di squadra, agli avversari (in particolare se la prende con Cinti), agli assenti cui rimprovera un assordante silenzio e prolungata latitanza, ed anche ai giocatori dei campetti adiacenti, ai lavoratori del bacino aeroportuale, agli studenti. Ma l'accusa più pesante la rivolge al Presidente del Consiglio: "Sono l'unico cui non ha dedicato neppure una battuta, una carineria!".


E' un fiume in piena Il Pasticcere all'indomani della sua più esaltante partita della stagione. E' deluso. Nonostante i 31 goals in meno di 7 minuti non digerisce la sconfitta contro i Gialli. "Non pensavo che, oltre a dover segnare, avrei douto spingere la macchina da solo per tornare a casa. E' un gesto di inqualificabile segno razzista e discriminatorio. E non sono neppure appena appena abbronzato! E perché il Premier continua a tacere? Perché non mi dedica mai una carineria? Perché quando è venuto in visita il Presidente del mio paese ha portato con sé il Porceddu e Renato Soru? Cosa non ho io in confronto a Ronaldinho, Pato, Kaka, Jair, Junior, Rivelino, Jairsinho, Leao, Socrates, Lato, Szarmach, Gadocha, Deyna, Tomaceskij, Haan, Rep, Rensenbrink, Cruijff, Krol, Rijsbergen, i gemelli Van de Kerkohf, i gemelli Ruggeri e i gemelli del gol? Non credo che abbia qualcosa in meno di loro ... a meno che il confronto si sposti con Gigi D'Alessio dove non posso competere. E' solo razzismo! Perché i Gialli, ogni volta che tocco il pallone lo cambiano? Perché quando il pallone mi capita tra i piedi mi diventa nero? Io non sarò mai il protagonista di un film di Spike Lee. Io non ce l'ho con i Portoricani o gli Italiani. E non ce l'ho neppure con Renato Maroli passato una decina di anni fa all'Ajax Tornado Bianco, rubandomi l'ingaggio. Ma adesso basta lo dico io e se entro i prossimi 79 milioni di trilioni di trilioni di minuti il Premier non mi dedica una battuta o una carineria la prossima partita la giocherò contro il clan degli Albanesi!".


Augusto Tiberio Druso - Il Calciotto de Noantri